Noir in Festival: Il lago di Como, la nuova capitale del cinema di genere foto

La XXVIII edizione del Noir in Festival di è chiusa a Como con gli ultimi responsi e riguardano il cinema, uno dei due pilastri della rassegna dedicata al genere noir e thriller, l’altro sono i libri.

Se Berlino ha l’orso come simbolo del festival cinematografico e Locarno il leopardo, il Noir Festival non poteva che avere la pantera nera quale effige del premio ai migliori film, questi sono i premi assegnati in questa edizione:

Black Panther Award per il miglior film va a
GRÄNS (BORDER) di Ali Abbasi
per il suo modo straordinario e di forte impatto di mescolare fantasia e realtà. In un’epoca di caccia al mostro, il film ci pone dinanzi all’interrogativo: chi è il vero mostro?

noir festival 2018

 

Il Black Panther per la migliore interpretazione viene assegnato a
Lorenzo Ferro e Chino Darin in EL ÁNGEL (THE ANGEL) di Luis Ortega
per la sinergia della loro recitazione

La menzione speciale della giuria va a
Nicole Kidman
per la scelta coraggiosa di cimentarsi in un ruolo diverso come quello della detective
Erin Bell in DESTROYER di Karyn Kusama

noir festival 2018

All’insegna del cinema anche l’ultimo incontro che si è tenuto ieri mattina e che ha visto una platea di esperti e amministratori locali confrontarsi sul rapporto tra il Lago di Como e la settima arte. I partecipanti all’incontro in chiusura del Noir in Festival sono stati: Simona Rossotti (assessore ai rapporti internazionali del Comune di Como), Nevina Satta (Sardegna Film Commission), Chiara Omero (Presidente AFIC), Michelangelo Messina e Ernestina Mazzella  (Ischia Film Commission), Chiara Coppola (Apulia Film Commission), un rappresentate di Lombardia Film Commission e il giornalista ed esperto Pietro Berra, autore di guide e saggi su film e registi che, negli anni, hanno scelto il nostro lago quale set cinematografico.

noir festival 2018

 Riparte, dunque, dal Noir in Festival l’antico e importante legame tra il cinema e il lago di Como. L’impegno dell’amministrazione cittadina e dell’associazione Amici di Como permette di immaginare che, grazie alla piattaforma del festival, nasca sulle rive del lago già caro a grandi registi come Alfred Hitchcock, Luchino Visconti, Carlo Lizzani, ma anche – in tempi recenti – a grandi produzioni americane, un polo specializzato per la promozione e la realizzazione di prodotti cinematografici e audiovisivi di genere.  Non l’ennesimo coproduction market, ma un vero e proprio laboratorio creativo con speciale attenzione per il mistery&thriller.

Si tratta di una sfida ambiziosa che impegna il territorio comasco, un’ operazione di marketing territoriale. Il cineturismo è attrattivo per molti utenti in Italia e nel mondo,  e realtà già molto attive in questo campo, come la Puglia, il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la stessa Lombardia, stanno incrementando le risorse ad esso dedicate. A testimonianza del ruolo cruciale che questa nuova linea produttiva può assumere per l’Italia sullo scenario internazionale, l’esperienza dell’unico festival dedicato al cineturismo, il forum annuale di Ischia, appare indispensabile ed è stato punto di riferimento della discussione.