Incredibile Noir in Festival 2018 foto

Questa XXVIII edizione nel Noir in Festival (ricordiamolo, uno dei 50 più prestigiosi al mondo, diretto da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri) è stata qui a Como un grandissimo successo. Grandi nomi della letteratura, grandissime anteprime cinematografiche e quest’anno l’inserimento delle prime visioni internazionali di molte serie crime hanno regalato ulteriore prestigio alla kermesse e infatti il pubblico non è mancato. La meravigliosa cornice della Città dei Balocchi poi, con le sue luci e le sue atmosfere, hanno reso al meglio l’effetto d’insieme. E, come se non bastasse, ospite d’onore, presente al Festival in più occasioni, il mitico Dario Argento.

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Non sarà possibile rielencare tutti gli appuntamenti, per i quali vi rimandiamo alle tante video interviste che abbiamo relaizzato in esclusiva in questi quattro giorni, ma volgiamo ricordare alcuni momenti, perché resteranno nella nostra memoria per molto tempo.

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A Como la doppia anima del festival si è aperta a spalancato le braccia contemporaneamente, da una parte la meravigliosa Mariolina Venezia ci a portato nel suo Rione Sanità Venerdì, mentre lo schermo della sala magna del Teatro Sociale si illuminava grazie all’anteprima italiana di Pàjaros de Verano di Cristina Gallego, Ciro Guerra.

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Poi in Sala Turca sono arrivati i coniugi più famosi (e invidiati) di Danimarca, che tutti conosciamo con il nome di Lars Kepler e, manco a dirlo, il bagno di folla non si è fatto attendere.

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E poi ancora cinema e ancora un’anteprima con El Ángel di Luis Ortega, tra l’altro vincitore del Black Panther Award per la migliore interpretazione, assegnato a Lorenzo Ferro e Chino Darin per la sinergia della loro recitazione proprio in questa pellicola.

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Ma il giovedì sera del festival è stato l’occasione per l’assegnazione di un altro premio, fondamentale per questa kermesse, cioè il Caligari, vinto da La Terra dell’abbastanza, sorprendente esordio dei Fratelli D’innocenzo. A ritirare il premio sul palco del teatro Sociale di Como, una commossa Milena Mancini, coprotagonista della pellicola.

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Venerdì mattina, l’omaggio a Stan Lee da parte dei Manetti Bros. è stato l’occasione per una riflessione sul genere declinata Marvel Style.

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E dopo la proiezione delle prime due serie della seconda stagione della canadese Cardinal, di nuovo Sala Turca pienissima per ascoltare Gianni Biondillo e il suo Il sapore del sangue, seguito da Roberto Costantini con Da Molto Lontano edito da Marsilio.

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Il giorno dopo, tutti nella sala principale del teatro per seguire una sfilza di appuntamenti da far tremare le ginocchia. Introdotto dall’argutissimo Sebastiano Triulzi di Repubblica, Carlo Lucarelli ha incantato il pubblico non solo parlando del suo ultimo romanzo con protagonista il commissario De Luca, Peccato mortale, ma anche mostrandoci la sua arguta visione sulla storia del nostro paese.

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Poi, l’autore bolognese è rimasto in scena per intervistare il vincitore del Raymond Chandler Award, rullo di tamburi, il norvegese più amato (e desiderato) del mondo, Jo Nesbø, per il quale folle oceaniche hanno affrontato la ressa che in un sabato pomeriggio di Immacolata affollava il centro di Como.

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E poi via con la proiezione, in prima visione internazionale, della seconda stagione di Trapped, la serie cult che ha portato l’Islanda nel mondo e che è stata introdotta dal simpaticissimo Baltazar Kormàkus, regista e ideatore.

La sera, oltre alla premiazione ufficiale di Jo Nesbø, conferiti anche i Black Panther AwardIl premio per il miglior film internazionale di genere è andato a Gras (Border) di Ali Abbasi “per il suo modo straordinario e di forte impatto di mescolare fantasia e realtà. In un’epoca di caccia al mostro, il film ci pone dinanzi all’interrogativo: chi è il vero mostro?”.
La menzione speciale della giuria a Nicole Kidman per la coraggiosa e non scontata di interpretare la detective Erin Bell in Destroyer di Karyn Kusama. Un ruolo diverso dal consueto che ha saputo metterne in evidenza le incredibili doti attoriali.

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Ha chiuso la giornata Maya Sansa, leggendo Frankenstein in occasione del bicentenario e, speriamo le foto le rendano giustizia, era teatrale e bellissima!

Ancora appuntamenti la domanica mattina con la proiezione di Explorers di Joe Dante e la presentazione del romanzo, Il quinto dominiio di Antonio Valenzi, intervistato da Giorgio Gosetti.