Santa Barbara in Valle d’Intelvi: il saluto del comandante, tanti sindaci presenti fotogallery

Bella manifestazione oggi con la benedizione dei mezzi da parte del vicario della Valle d'Intelvi. Tutte le immagini della festa

Nella chiesa Parrocchiale Sant’Antonio Abate di Centro Valle Intelvi sabato pomeriggio c’erano tutti: i sindaci della Valle, fascia tricolore al petto, tutte le associazioni del territorio, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco ing. Luigi Giudice, i vigili volontari del distaccamento di San Fedele Intelvi e tanta, tanta gente. Una chiesa veramente gremita, schierati sull’altare i picchetti delle varie associazioni: Alpini, Genieri, CRI, Finanzieri, Protezione Civile eccetera con le loro  bandiere allineate a quella dei Vigili del Fuoco. Ai lati due vigili volontari in uniforme da lavoro con elmo e cinturone, la stessa divisa che indossano ogni giorno sempre pronti a correre in aiuto della stessa gente che ha voluto essere presente alla celebrazione della loro patrona Santa Barbara.

La messa officiata da Don Paolo Barocco Vicario della Valle d’Intelvi che ha speso parole d’elogio per il i pompieri e per la loro passione infinita. Al termile della celebrazione la benedizione degli automezzi sul piazzale. Ironia della sorte puoprio durante la funzione la squadra di turno ha dovuto “scappare” per un intervento (la ricerca di due escursionisti dispersi nei boschi in zona Erbonne ndr.) con due dei tre mezzi tra cui la nuova autopompa da pochissimo arrivata dal Comando di Como per migliorare il servizio di soccorso urgente in valle.

A fine funzione la lettura, sull’altare, della Preghiera del Pompiere che in pochi versi fa capire chi sono questi uomini e che abbiamo voluto riportare per intero più sotto.

Finite le celebrazioni ufficiali un piacevole rinfresco aperto a tutti organizzato e offerto dalla neonata associazione senza scopo di lucro “Pompieri Valle Intelvi A.P.S” in collaborazione col Gruppo Alpini. A margine un incontro non programmato, ma voluto dal Comandante Luigi Giudice, con tutti i sindaci e gli amministratori presenti nella sala consiliare messa a disposizione da Mario Pozzi sindaco di Centro Valle Intelvi. Davanti a suoi Vigili e al responsabile del distaccamento locale Alessandro Canali ha chiesto loro una sensibilizzazione importante a favore dei volontari che dal 2007 sono presenti a San Fedele – ora Centro Valle Intelvi – per portare aiuto e soccorso alla popolazione, prova ne è stata, involontariamente, proprio la chiamata arrivata dalla Centrale durante la funzione religiosa che ha visto i pompieri correre fuori dalla chiesa per una richiesta di intervento per persone in difficoltà, un fuori programma che ha fatto capire l’importanza della loro presenza sul territorio diventata negli ultimi due anni, grazie anche ai nuovi volontari usciti dal corso, un asset fondamentale per la sicurezza.

Il resposabile del distaccamento Alessandro Canali insieme ai suoi vigili è sempre presente a tutte le occasioni di incontro e di festa sul territorio con lo scopo di sensibilizzare i bambini e i ragazzi e cercare di trasmettere la loro la grande passione che è l’unico motore che muove tutto. Non è solo un mestiere, è qualcosa che hai dentro – ci dice – e che si spiega solo con la dedizione che, incondizionatamente, prestano ogni volta che vanno in aiuto di chi è in difficoltà.

Sopra tutta la gallery della manifestazione di ieri.

La Preghiera del Pompiere

Iddio, che illumini i cieli e colmi gli abissi,
arda nei nostri petti, perpetua,
la fiamma del sacrificio.

Fa più ardente della fiamma
il sangue che scorre nelle vene,
vermiglio come un canto di vittoria.

Quando la sirena urla per le vie della città,
ascolta il palpito dei nostri cuori
votati alla rinuncia.

Quando a gara con le aquile
verso Te saliamo,
ci sorregga la Tua mano piagata.

Quando l’incendio, irresistibile avvampa,
bruci il male che si annida nelle case degli uomini,
non la ricchezza che accresce la potenza della Patria.

Signore, siamo i portatori della Tua croce,
e il rischio è il nostro pane quotidiano.

Un giorno senza rischio non è vissuto,
poichè per noi credenti la morte è vita,
è luce: nel terrore dei crolli,
nel furore delle acque,
nell’inferno dei roghi.

La nostra vita è il fuoco,
la nostra fede è Dio
Per Santa Barbara Martire.