L'ospite d'onore

Jo Nesbø al Noir in Festival

Nella sala principale del Teatro Sociale di Como, si è svolto con ovvio successo il momento più atteso di questa edizione del Noir in Festival. Jo Nesbø, l’autore norvegese da milioni di copie, ha dialogato con Carlo Lucarelli e Sebastiano Triulzi raccontando non soltanto dei suoi libri, ma anche del noir come genere internazionale e dei momenti delicati che hanno rappresentato gli ultimi anni della storia del nord Europa.

Romanziere appunto, sceneggiatore, musicista, persino ex calciatore, Nesbø ha incantato il pubblico con risposte spesso spiazzanti e si è concesso a dediche e selfie. In serata poi, ha ritirato il premio Rymond Chandler che quest anno i direttori del Festiva, Marina Fabbri e Giorgio Gosetti, hanno voluto conferirgli: “Nel segno del grande Raymond Chandler, il premio vuole celebrare la carriera di uno scrittore europeo che ha saputo affermarsi in tutto il mondo con il suo originale e contraddittorio protagonista, il detective Harry Hole, che aggiunge al chandleriano Marlowe non solo l’accento nordico ma anche il ritmo della suspense e la complessità degli intrecci che non dimenticano mai di essere disegnati sullo sfondo di una società, opulenta e controversa, come quella del Nord Europa. Nei suoi romanzi, Nesbø non dimentica nemmeno di raccontare i demoni che hanno attraversato ieri e attraversano oggi il nostro Occidente: la fascinazione collettiva del male, la dittatura del denaro, il vuoto dei valori umani nella solitudine delle metropoli, l’intolleranza nei confronti del diverso”.

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