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Il Qatar lascia l’ OPEC, il prezzo del greggio aumenta

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È stato il Ministro per gli Affari Energetici Saad Sherida Al-Kaabi a dare l’annuncio che il Qatar lascerà a partire dal prossimo gennaio l’ OPEC, l’organizzazione che riunisce i principali paesi estrattori di petrolio dell’area mediorientale.

La decisione è stata giustificata sulla base del fatto che lo stato qatariota vorrebbe nei prossimi anni concentrare i propri sforzi produttivi su di un’altra risorsa naturale di cui è molto fornito, vale a dire il gas, aumentandone il volume da 77 a 110 milioni di tonnellate annue.

Basti pensare infatti che se il Qatar è solo all’undicesimo posto nella classifica dei produttori di petrolio greggio, coi suoi 600.000 barili al giorno immessi sul mercato, è invece il maggior paese estrattore di gas naturale al mondo.

Altro settore in cui il Qatar sembra voler investire a detta del quotidiano italiano Il Post è quello dell’etilene, un polimero che viene utilizzato per produrre manufatti sintetici, resine e oggetti plastici.

Tutti gli indizi sembrano quindi portare a una diversificazione della produzione industriale qatariota, che si svincolerebbe definitivamente dall’OPEC e che con il suo gesto verrebbe lanciare all’organizzazione un segnale politico molto forte.

Tenendo poi in considerazione che l’influenza a livello mondiale dell’OPEC non è più ai livelli degli scorsi anni – e ciò è dimostrato dal fatto che dal 2016 sono state avviate trattative anche con paesi non membri – la scelta del Qatar sembrerebbe giustificata anche da un legame non più coeso come un tempo tra gli stessi stati membri del cartello petrolifero.

Il prezzo del greggio torna a salire

A prescindere dai contorni e dai risvolti politici, la reazione dei mercati alla notizia non è stata delle migliori: infatti il prezzo del greggio WTI americano è aumentato del 2,83%, toccando quota 54,45 dollari per barile.

Per quanto riguarda invece il Brent, il suo rialzo è pari al 2,87%, con un costo per barile che è arrivato alla cifra di 63,46 dollari.

Le conseguenze per il futuro

La decisione del Qatar di abbandonare l’OPEC, a cui aveva aderito nel 1961, potrebbe secondo gli analisti avere conseguenze prima di tutto politiche: infatti i rapporti con gli altri stati membri potrebbero a lungo andare deteriorarsi, e specialmente quelli con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto, che in passato hanno accusato lo stato qatariota di aver finanziato il terrorismo internazionale di matrice islamica e che hanno di fatto interrotto con esso i rapporti commerciali.

Se consideriamo poi le recenti pressioni che il presidente USA Donald Trump ha esercitato sull’Arabia Saudita riguardo la vicenda di Jamal Kashoggi, il giornalista arabo ucciso presso il consolato saudita di Istanbul in circostanze ancora da definite, la situazione in Medioriente potrebbe cominciare a surriscaldarsi.

Per quanto riguarda invece le conseguenze di natura economica, l’abbandono dell’OPEC, oltre al rialzo immediato dei prezzi del greggio, potrebbe favorire l’ascesa di paesi al di fuori del cartello come la Russia, che di recente ha acquisito una maggiore influenza internazionale, grazie anche a rapporti molto stretti con l’Arabia Saudita, il maggior produttore mondiale di petrolio greggio.

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