Arrivano gli zombie al Noir Festival: tutto il programma foto

Non c’è, in questa edizione 2018 del Noir in Festival, un appuntamento a Como di cui si possa dire “va beh, questo lo salto”. La kermesse, che inizia dopodomani a Milano, infatti ci regala una serie di appuntamenti (tutti gratuiti, che non guasta) grazie ai quali possiamo da una parte incontrare grandi nomi e dall’altra scoprire delle chicche, soprattutto cinematografiche, che magari mai sarebbero arrivate ai nostri occhi. È il caso di Pájaros de verano, la proiezione che apre giovedì alle 18.00 al Teatro Sociale la pagina lariana del festival. Anteprima italiana per questo film prodotto tra Sud America e Danimarca che affronta il tema del narcotraffico in maniera del tutto nuova: un gangster movie tribale, una saga familiare, che la regista Cristina Gallego qui alla sua opera prima, racconta dopo aver passato ore a dialogare con le popolazioni delle coste del nord della Colombia, così ricche di traffici, già a partire dagli anni ’70.

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È invece una giallista super top ad aprire la pagina letteraria: infatti alla 17.30 nella Sala Turca del Teatro Sociale, Mariolina Venezia ci racconta il suo Rione Serra, introdotta dalla sempre bravissima Annarita Briganti. Questa volta la PM Imma Tataranni oltre che nei pressi della splendida Matera, dovrà indagare fra le pieghe del proprio animo fra gli errori (forse) commessi nel passato.

A ruota, uno dei momenti più attesi del festival: le più influenti voci svedesi di oggi, raccolte sotto il comune pseudonimo di Lars Kepler, raccontano al pubblico di Como Lazarus, il loro nuovo romanzo che questa volta non si accontenta degli scenari della magica Stoccolma ma “viaggia” tra Oslo e la Germania.

Alle 21 l’attesissima premiazione del Caligari, assegnato al miglior film noir italiano. I sei finalisti verranno proiettati duramente le giornate milanesi ma soltanto a Como sarà premiato il vincitore. A seguire, sempre al Sociale, la proiezione di un’altra anteprima per l’Italia: El àngel di Luis Ortega ambientato a Buenos Aires nei primi anni 70.

Il venerdì, dopo una serie di conferenze che si svolgeranno in mattinata sempre al sociale, ci regala un pomeriggio ricco di emozioni. Altrimenti che festival del Noir sarebbe?
Altra prestigiosa anteprima alle 16, solo che questa volta si stratta dei primi 2 episodi della seconda stagione di una serie: la canadese Carnidal, fra le thriller, una delle più riuscite degli ultimi anni. Adattamento televisivo dei romanzi di Giles Blunt, la serie prende il nome da uno dei suoi protagonisti e ha portato il grande pubblico a conoscere i panorami del nord America, nonostante la cittadina di ambientazione sia in realtà immaginaria.

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Alle 17.30 un grande amico del Noir in Festival, Gianni Biondillo che in Sala Bianca dialogando con il giornalista comasco Pietro Berra, racconta Il sapore del sangue, con il quale porta il suo ispettore Ferraro a spasso per la periferia milanese.

Subito dopo, un’altra vecchia conoscenza del Noir, Roberto Costantino presenta Da molto Lontano. Un giallo che se è classico nella costruzione, nel doppio livello temporale in cui si gioca, ci regala un’assoluta “prima” grazie alle vicende del suo protagonista: il commissario Balestrieri è ormai un ex poliziotto in pensione, sostituito dal suo vice, e che, udite udite, ha qualche problema di memoria. È meravigliosa la concessione al vero che Costantini fa con questo romanzo: un Balestrieri anzianotto e un po’ rinco, come è nella natura delle cose. Da non perdere!

Intanto alle 18, nella sala principale del teatro, l’anteprima italiana di A simple favor, con la regia di Paul Feig. Tratto dall’omonimo romanzo di Darcey Bell, è un thriller intricato, di costruzione classica, in cui è il legame fra le due protagoniste a trascinare lo spettatore nel vortice del mistero….

Alle 21.00 un’altra anteprima, sempre dagli stati uniti, Destroyer di Karyn Kusama.

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Attesissimo sabato alle 17.00 Carlo Lucarelli con Peccato mortale, che ci porta (evviva!) a rincontrare il commissario De Luca. Però nel frattempo è il ’43, l’Italia non è più fascista ma in compenso è dominata dai Nazisti. Ma un omicidio è un omicidio e il nostro protagonista deve indagare anche se al cadavere, proprio come all’Italia, manca la testa.

Finita la presentazione, lo scrittore bolognese non se ne va. Resta in vece al Sociale per incontrare la penna d’oro di Norvegia,  Jo Nesbø, a cui quest’anno viene assegnato il Raymond Chandler Award, il premio caratteristico di questo festival, che gli sarà ufficialmente conferito in serata.

A seguire restiamo al nord, poiché verranno proiettati i primi 2 episodi della seconda stagione di Ófærð – Trapped di Baltasar Kormákur, che per prima porta al grande pubblico le vicende della polizia islandese.

Alle 21.00 invece un’anteprima internazionale con la proiezione di City of lies di Brad Furman.

Contemporaneamente, in un’altra sala, in occasione del bicentenario della prima edizione, Maia Sansa legge Frankenstein.

A Seguire, Saranno Assegnati i Black Panther Award.

Il festival si chiude in bellezza domenica mattina con due eventi imperdibili.

Alle 11 i direttori del Noir rendono omaggio a di Joe Dante con la proiezione di Explorers. E la presentazione alle 12 del romanzo di Antonio Valenti, Il quinto dominio. A dialogare con l’autore sarà eccezionalmente il direttore del festival, Giorgio Gosetti.