Como nel caos, fioccano le multe: 180. E Nessi chiede di fermare le auto in periferia foto

Il consigliere di opposizione presenta la richiesta a sindaco e giunta. Nell'ultimo week-end ancora diverse contravvenzioni per la soista vietata in centro.

Un fine settimana difficile per il centro di Como. Traffico paralizzato in diverse occasioni, code e infinite attese all’esterno dei vari autosili della città. E i parcheggi di periferia (dalla Valmulini a Cernobbio per finire a Lazzago) desolatamente vuoti. Segno che, nonostante tutto l’impegno delle amministrazioni di Como e Cernobbio, i comaschi non sembrano aver gradito il servizio delle navette: dal bus ai battelli ed i treni.

Ed oggi arrivano anche i dati delle multe che la polizia locale ha inflitto in questo fine settimana: 80 sabato 1 dicembre, 99 domenica in tutta la città. Sempre per divieto di sosta. Multe che, però, non sembrano voler scoraggiare i comaschi ad utilizzare l’auto in tutta la città in particolasre nei fine settimana. In tutto 179 le sanzioni inflitte,  numero alto, ma neppure da record a dirla tutta.

 

Ed in queste ore arriva anche la proposta del consigliere comunale di Como Vittorio Nessi (Svolta civica). Ecco il testo della sua richiesta ufficiale a sindaco e giunta comunale.

 

  • In occasione delle feste di Natale e della inaugurazione della manifestazione “La città dei balocchi”, nel corso dei fine settimana si è riproposto il tema del blocco delle vie di ingresso nella convalle e del girone attorno alle mura. Diversamente dall’anno scorso la Giunta ha adottato alcune misure per gestire il flusso del traffico quali la messa a disposizione degli utenti di un servizio navetta nel tratto Autosilo Valmulini – Porta Torre; il tutto con scarsa efficacia, visto che nei primi due weekend di “shopping natalizio” la circolazione si è letteralmente bloccata in tutta la città, con gli autosili centrali (Valduce, via Auguadri e via Recchi) saturi e con code agli ingressi, mentre risultavano ancora ampiamente disponibili le strutture di cintura (Valmulini, via Castelnuovo e Como san Giovanni). Persino il centralissimo parcheggio di via Sirtori è risultato sotto utilizzato.
  • Una situazione del genere, evidentemente, non giova a nessuno: non agli automobilisti, costretti a lunghe attese inoperose e imprigionati nei loro mezzi con dispendio di tempo ed energie; non ai commercianti, per l’impossibilità dei clienti di posteggiare le vetture e avere più tempo da dedicare alla visita dei negozi.
  • I consumi di benzina, oltre a rappresentare uno spreco intollerabile, hanno portato ancora una volta l’inquinamento della convalle a livelli di estrema pericolosità per i cittadini.

 

Ciò premesso, risulta urgente l’adozione di drastiche misure.

 

A tale proposito, la linea di intervento che si propone riguarda, almeno in una fase iniziale, la direttrice Sud-Nord e punta al raggiungimento di due obiettivi:

  • Contingentare l’accesso dei veicoli in convalle al fine di impedire che la fila di macchine inoperose, ma con motore acceso, si formi all’interno della convalle;

 

  • rendere conveniente l’entrata in città attraverso dei mezzi pubblici o di navette, dopo aver lasciato la vettura nei parcheggi di prossimità (Valmulini, Grandate, Tavernola).

 

  • La prima soluzione risiede nel contingentare l’ingresso in città delle vetture, al fine di evitare la congestione delle auto bloccate nella convalle. Un’analisi del turn over dei parcheggi e della fluidità del traffico in centro consentirà di stabilire il numero di vetture che ogni ora potranno entrare nella città, trovando la possibilità di una comoda soluzione di sosta e senza bloccare la circolazione. Al tempo stesso, la Polizia Locale e una importante rete segnaletica dovrebbero incanalare gli automobilisti verso i parcheggi di prossimità, nei quali vi sia disponibilità di posti. Sulla base di queste premesse, l’alternativa che si porrebbe di fronte agli utenti della strada sarebbe attendere pazientemente (e a motore spento) il turno per entrare in città, oppure utilizzare le frequenti corse verso il centro (navette, bus, treno, battello).

 

  • La seconda soluzione prevede l’istituzione temporanea di corsie preferenziali destinate a navette, mezzi pubblici e residenti del centro città, su cui potrebbero transitare anche i veicoli privati diretti agli autosili di prossimità.

 

Va da sé che il traffico di mero transito sulla direttrice Sud – Nord dovrebbe essere dirottato sull’asse autostradale che bypassa la città sino a Tavernola.

 

Una simile iniziativa non potrà prescindere da una massiccia campagna informativa e da un coordinamento generale con le amministrazioni dei Comuni di Cintura.

 

Si tratta di una proposta parziale che, a giudizio di chi scrive, merita un accurato approfondimento per evitare l’intollerabile situazione di una città paralizzata dalle vetture e dall’inquinamento.

P.Q.M.

 

Impegna il sindaco e la giunta

 

Ad affrontare il problema secondo le linee direttrici sopra esposte, implementando le stesse con i mezzi di analisi e di intervento di cui si dovrà dotare.