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Aggressione al capo-treno a Cermenate: identificato l’aggressore, è un canturino foto

I carabinieri lo denunciano per il violento episodio avvenuto settimana scorsa. Ecco la ricostruzione.

I militari della Stazione Carabinieri di Cermenate, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cantù, hanno denunciato un giovane quarantenne, residente nel canturino, resosi autore del reato di minacce, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio. Il provvedimento è maturato nell’ambito del predisposto “sistema di sicurezza” che ha visto innalzato il livello di sicurezza garantito ai conducenti del trasporto pubblico in generale e ai capi-treni in particolare, in conseguenza di numerose aggressioni che, nello scenario nazionale, sono maturate nei loro confronti.

Ed è proprio in tale contesto che i militari della Stazione di Cermenate e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cantù hanno condotto dei mirati approfondimenti investigativi in ordine all’aggressione che, lo scorso 7 novembre, era stato costretto a subire un capo-treno. Nello specifico, il capo-treno della tratta Rho – Chiasso, nella stessa sera alla Stazione Ferroviaria Trenord “Cantu’-Cermenate”, era stato aggredito da una persona di sesso maschile, seduta sulle scale presenti all’interno del convoglio, la quale, essendo di intralcio, veniva invitata ad accomodarsi sulle poltrone. l’uomo replicava sferrando un pugno al volto del capotreno riuscendo a fuggire a piedi e far perdere le proprie tracce. L’aggressione provocava la soppressione del treno.

Le successive attività d’indagine, dispiegate attraverso l’analisi dei soggetti conosciuti e corrispondenti alla descrizione fornita dalla vittima, nonché la raccolta di testimonianze dei presenti e il riconoscimento, da parte della vittima, consentivano di raccogliere indizi di colpevolezza a suo carico.

 

I carabinieri stanno tenendo alta l’attenzione non solo per questi episodi, ma anche per i continui furti che si susseguono nelle abitazioni. Da qui la richiesta di contattare il 112 per segnalare ogni movimento o persona sospetta.