Como, la maggioranza vacilla: dimissioni, litigi e proteste. E la seduta va deserta…. foto

Come due settimane fa. In comune manca il numero legale. Tufano va al gruppo misto, Pettignano non lascia. La Locatelli si.

Una tensione crescente. La maggioranza di Como, al giro di boa dell’anno e mezzo di lavoro, inizia a mostrare molte crepe. Vacilla paurosamente anche se il sindaco Mario Landriscina in questi giorni si sta impegnando per cercare di ricomporre una situazione molto complicata. E lo ha detto chiaro e tondo anche questa sera in consiglio comunale:”O una maggiornaza forte e compatta oppure ce ne andiamo a casa tutti…..”. Come dire: se non si risolve tutto le dimissioni del primo cittadino sono possibili.

 

Con ordine in queste ore: dapprima sono arrivate – annunciate su richiesta del partito (Forza Italia) – le dimissioni di Amelia LOcatelli (politiche educative), ma non quelle del collega di partito Francesco Pettignano. E lui stesso in aula ha ribadito di non voler fare questo passo indietro, almeno per ora.  Chissà poi perchè visto che il gruppo di Forza Italia – con il coordinatore provinciale Fermi e gli altri vertici locali – avrebbe firmato un documento nel quale si chiedeva al sindaco la discontinuità e le dimissioni dei due assessori. La Locatelli, fedelmente anche se con amarezza, ha deciso di rispettare la scelta, Pettignano no. Tensioni crescenti nel partito che ha supportato Landriscina nella campagna elettorale dell’estate 2017 ed Antonio Tufano, che per protesta con il partito, ha deciso di aderire al gruppo misto.

 

In tutta questa confusione politica questa sera – per la seconda volta in due settimane – il consiglio comunale di Como è andato deserto. Seduta annullata – dopo le sempre turbolente dichiarazioni preliminari – per la mancanza del numero legale-. Come due settimane fa quando la presidente Anna Veronelli aveva mandato a casa tutti per l’impossibilità a proseguire la seduta. Mentre settimana scorsa seduta del tutto inutile tra altre proteste e polemiche. In effetti anche uno che non capisce di politica vede che qualcosa non fa. Come dice il sindaco: O una svolta e la compattezza, o meglio lasciare perdere……Così non si può proprio andare avanti