L’arte al cinema: “Bernini” il Maestro del Barocco all’UCI Cinemas foto

Da lunedì 12 novembre per tre giorni, l‘UCI Cinemas Montano Lucino mette in programmazione Bernini, un docu-film diretto da Francesco Invernizzi che ha come perno la figura di Gian Lorenzo Bernini, poliedrico e geniale maestro dell’arte italiana, nato a Napoli nel 1598 e morto a Roma nel 1680, a ottantadue anni, età veneranda per il XVII secolo.
Massimo protagonista del barocco in tutta Europa, Bernini si dedicò alla scultura, all’architettura e alla pittura influenzando, anche a distanza di secoli dopo la sua morte, l’arte figurativa di tutto il mondo.

Il film racconta, attraverso una coce narrante, la vita di Gian Lorenzo Bernini. Come sin da bambino imparò a lavorare il marmo, arte appresa da suo padre. Come si trasferì a Roma con la famiglia a soli otto anni, dove incontrò il committente delle sue creazioni oggi più famose, il cardinale Scipione Cafferelli – Borghese. Dal novembre 2017 al febbraio di quest’anno, sessanta capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo sono stati esposti alla Galleria Borghese di Roma in una mostra memorabile,  il film di Invernizzi offre a chi non ha potuto esserci di persona.

bernini film

Il lavoro del Maestro viene raccontato attraverso una regia elegante, perfetta per accompagnare la raffinatezza delle opere che rivivono attraverso la voce e gli occhi di chi, avendo fatto propria l’esperienza artistica dell’artista, riesce a sottolinearne i tratti distintivi. Bernini ha catturato nel marmo le emozioni viscerali dei suoi protagonisti, rendendo i suoi gruppi scultorei viventi, attivi, comunicativi.

Il movimento colto del Ratto di Proserpina, già al massimo apice del pathos, viene ulteriormente sollecitato dalla macchina in movimento che si aggira attorno al marmo etereo e pulsante, e a quell’eterna presa di Plutone che afferra per sempre la carne della giovane. Insieme al Ratto di Proserpina possono essere ammirate le principali opere esposte nella Galleria, fra cui Apollo e Dafne e il mito biblico del David, celebre nella sua espressione corrucciata e per la prima volta colto nell’attimo che precede il lancio del sasso, il lampo di maggiore stento prima di riuscire ad uccidere Golia. Non più un David meditativo, statico e polarizzato nel momento che segue la sua vittoria, bensì un eroe umano e dinamizzato.

Grazie a uno straordinario lavoro di illuminazione e fotografia, con immagini nella più alta definizione oggi disponibile e con angolazioni mai ammirate in precedenza, il regista Francesco Invernizzi si sofferma sui dettagli delle opere di Bernini che nella realtà non possono essere scrutate dalla stessa distanza, permettendo allo spettatore di lasciarsi guidare dalla voce fuori campo che narra aneddoti e storia dei capolavori esposti.

Approfondiscono il personaggio dell’artista e i suoi traguardi Anna Coliva, Direttrice della Galleria Borghese di Roma; Luigi Ficacci, storico dell’arte e soprintendente generale all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro; Andrea Bacchi, Direttore della Fondazione Zeri.

Il docufilm Bernini è stato presentato in occasione della 75ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia

Solo all’UCI Cinemas Montano Lucino il 12 – 13 e 14 novembre