Quantcast
Al Teatro della Rosa un classico del teatro dell'assurdo Aspettando Godot - CiaoComo
Erbese

Al Teatro della Rosa un classico del teatro dell’assurdo Aspettando Godot

“Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano” dice Estragone ad un certo punto di “Aspettando Godot” la celebre commedia di Samuel Beckett che venerdì 9 novembre alle ore 21.00 il Cine Teatro della Rosa di Albavilla è lieto di ospitare con la regia di Christian Poggioni. Se non pazzi almeno stralunati lo sono Vladimiro ed Estragone, due mendicanti che aspettano, in aperta campagna, un certo Godot, dal quale sperano ottenere una vaga sistemazione. I due non solo non hanno mai visto Godot, ma non sono sicuri né del luogo né del giorno dell’appuntamento.

&nbsp

Caposaldo del teatro del ‘900, Aspettando Godot, ha dato adito a innumerevoli interpretazioni ma anche a non pochi fraintendimenti. Molti ritengono che Godot sia un personaggio allegorico il cui nome alluderebbe a God (Dio). Per altri Godot deriverebbe dalla fusione di God e Charlot, in quanto Beckett era appassionato delle comiche di Charlie Chaplin.
&nbsp
aspettando godot cantù
&nbsp

Ma il tentativo di intravvedere in Godot un simbolo, sia esso Dio, il destino, la morte o la felicità, è fuorviante. Sapere chi è Godot è relativo, lo stesso autore rivelò “se avessi saputo chi è Godot l’avrei scritto nel copione”. In realtà, il cuore del capolavoro di Beckett è l’attesa: l’attesa di Vladimiro ed Estragone è l’Attesa con la A maiuscola, la sintesi di tutte le attese possibili e i due mendicanti incarnano la condizione dell’uomo moderno, che sebbene sia ormai privo di punti di riferimento, non per questo si stanca di aspettare il disvelarsi di un Senso, qualsiasi esso sia.

 Aspettando Godot è inoltre accompagnato dalla fama di essere un testo cerebrale, complicato, assurdo, che costringe il pubblico ad una partecipazione intellettuale. Non è affatto così. Aspettando Godot è una magnifica e godibilissima commedia – o meglio una tragicommedia – costruita con tempi comici perfetti: Vladimiro ed Estragone sono due clown che conquistano il cuore e la mente del pubblico con un umorismo irresistibile.
&nbsp
aspettando godot cantù

Avevamo lasciato quei due in attesa di Godot, un’attesa lunga nelal quale non succede nulla finchè arriva Pozzo, un ricco proprietario terriero che porta al guinzaglio il suo servitore Lucky. Pozzo si intrattiene per qualche tempo con i due mendicanti e riparte. L’attesa continua fino all’arrivo di un ragazzo con un messaggio di Godot: Godot non verrà più stasera, ma certamente domani. Vladimiro ed Estragone ricominciano ad aspettare.

“Aspettando Godot” sonda in profondità i problemi esistenziali che attanagliano l’uomo contemporaneo. Nonostante la problematica il testo è il contrario della pesantezza: è leggero, delicato, spiritoso, arguto. Certo qualche volta è allarmante nel toccare aspetti angoscianti della modernità come l’incomunicabilità, la solitudine, la noia, il dolore di vivere, l’assenza di qualsiasi punto di riferimento. Ma tutto è permeato da un tocco di leggerezza e umorismo irresistibile. Ed è proprio attraverso le risate che Beckett conquista il pubblico di Aspettando Godot, provocando ognuno di noi con la domanda che percorre lo spettacolo: “Siamo tutti in attesa, sempre proiettati in avanti ma al tempo stesso immobilizzati?”

 

Cine Teatro della Rosa via Patrizi, 6 Albavilla

Venerdì 9 novembre 2018

ASPETTANDO GODOT

con Christian Poggioni, Lorenzo Lutteri, Emanuele Fortunati, Ermelinda Çacalli

scenografie e costumi: Dino Serra

Inizio dello spettacolo: ore 21:00

 

Costo dei biglietti: 10,00 € per gli adulti, 8,00 € per i ragazzi sino ai 14 anni e over 65 anni

Prenotazioni on-line, al COSTO di 0,50 €, cliccando qui

commenta