Il blitz

Sei arresti per lo spaccio tra Erba e Lecco: c’è anche una giovane mamma

Tutti marocchini, numerosissime le cessioni. Si spostavano con varie auto per evitare di destare sospetti.

Operazione contro lo spaccio di droga della Questura di Lecco, interessato e toccato da vicino anche il territorio comasco ed erbese in particolare. Sei persone arrestate – tre ai domiciliari – tutti marocchini domiciliati tra erbese e lecchese. La nota ufficiale della Questura lecchese

 

Oggi venivano eseguite dalla locale Squadra Mobile 6 misure cautelari, delle quali 3 custodie in carcere e 3 obblighi di dimora, nell’ambito di un’attività di contrasto allo spaccio di cocaina. Le misure venivano eseguite in forza dell’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Lecco, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Citterio.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi a conclusione di un’attività d’indagine partita nel 2016 in provincia di Lecco, grazie ad una fonte confidenziale. Lo sviluppo successivo ha orientato gli investigatori verso una consolidata rete di spaccio condotta da personaggi già noti. In particolare EL KHOLTI Younes, classe 1988, ricercato per una cattura emessa al termine dell’operazione “May-Day”, risulta protagonista anche dell’operazione in oggetto. Lo spacciatore, soprannominato “Ronni” dagli acquirenti, è l’elemento di continuità con l’attività precedente ed a capo di una consorteria criminale radicata nel territorio lecchese, punto di riferimento dello spaccio di cocaina per tutta la provincia.

 

Il gruppo di spacciatori utilizzava l’ormai noto modus operandi del “call center” e la struttura del gruppo risultava più complessa delle precedenti. In particolare, dall’attività d’indagine è emerso che la consorteria era in possesso di un vero e proprio parco auto che consentiva agli spacciatori di non destare sospetti alle forze dell’ordine. Gli indagati risultavano molto versatili nelle loro competenze: si scambiavano al telefono nella ricezione delle chiamate degli acquirenti ed utilizzavano vetture sempre diverse per gli spostamenti, auto intestate a prestanome ovvero ottenute in prestito per qualche giorno da tossicodipendenti.

Questo sistema consentiva agli spacciatori di essere difficilmente monitorati dagli investigatori e permetteva loro di offrire un servizio continuativo ed a domicilio. Nel periodo esaminato durante le indagini, dal 2016 ad aprile 2018, è stato accertato uno spaccio complessivo di circa 3000 dosi di droga, per un volume di denaro di circa 120.000 euro.

 

A conclusione dell’intensa attività d’indagine ed a seguito della richiesta del P.M., il G.I.P. del Tribunale di Lecco emetteva l’ordinanza di misure cautelari, per un totale di 5 custodie in carcere e 4 obblighi di dimora. I cittadini marocchini, arrestati in data odierna, venivano identificati per:

 

  1. EL KHOLTI Lahcen, classe 1991;
  2. EL KHOLTI Azdine, classe 1964;
  3. EL IDAOUI Mohcine, classe 1992.

 

Venivano sottoposti agli obblighi di dimora, invece, i seguenti soggetti:

 

  1. VILLA Susan, classe 1991;
  2. CHAKHSSI Aziz, classe 1992;
  3. MEHNI Essedik, classe 1990.

 

Proseguono le ricerche degli altri catturandi, mentre gli arrestati sono stati tradotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Una delle donne arrestate sarebbe stata notata dalla polizia – in diverse occasioni – cedere dosi di droga a clienti con il figlio di pochi anni in braccio.

 

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