Il Giro d’Italia a Como il 26 maggio 2019: finale identico al “Lombardia” foto

A Milano la presentazione ufficiale della corsa rosa. Tappa da Ivrea al Lario, la più lunga della gara. Poi risposo qui da noi.

Adesso c’è la conferma ufficiale. Con la presenza, a Milano, degli assessori Rossotti e Galli, Como torna ad impossessarsi di una tappa del Giro d’Italia. Tutto già annunciato, oggi la ratifica ufficiale di Rcs sport. La tappa lariana è oin programma il 26 maggio 2019, partenza da Ivrea ed arrivo sul lungolago con finale simile al Giro di Lombardia (è anche la più lunga della cora rosa con i suoi 237 chilometri)
Oggi, a Milano nel salotto di “Che Tempo che fa”, la trasmissione Rai di Fabio Fazio, la corsa rosa ha svelato il percorso dell’edizione numero 102. Lo ha fatto sotto gli occhi del vincitore dell’edizione 2018, Chris Froome, del campione italiano in linea, Elia Viviani, e del primatista a cronometro, Gianni Moscon. Presenti anche stelle storiche come Vittorio Adorni, Gianni Motta, Francesco Moser, Giuseppe Saronni e Gianni Bugno. Presenti pure il presidente della Federciclismo e vicepresidente Uci Renato Di Rocco ed il direttore generale Uci Amina Lanaya.
MADE IN ITALY — La prossima edizione della Corsa Rosa sarà praticamente tutta italiana con unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino. Tre le cronometro, sei le tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, sette quelle di media difficoltà e cinque frazioni di alta difficoltà caratterizzeranno il percorso. Saranno sette gli arrivi in salita comprese le due cronometro di Bologna e San Marino. Partenza dal capoluogo dell’Emilia-Romagna e chiusura a Verona con passerella finale nell’Arena, entrambe tappe a cronometro individuale. La Cima Coppi sarà il Passo Gavia con i suoi 2.618 metri , la Montagna Pantani il Mortirolo e la tappa Bartali la Bologna-Fucecchio. Omaggio a Coppi nel centenario della nascita con l’arrivo a Novi Ligure e la Cuneo-Pinerolo. Oltre a quello sportivo, tanti saranno i temi socio-culturali che si svilupperanno lungo i 3.518,5 km del tracciato. L’arrivo a L’Aquila – a 10 anni dal terremoto che la colpì al cuore alle 3.32 del 6 aprile 2009 – sarà uno dei momenti emozionanti del Giro. La Corsa Rosa ricorderà anche personaggi e luoghi che hanno fatto la storia passata e recente del Paese Italia come il “genio” di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte o Indro Montanelli, giornalista saggista e storico a 110 anni dalla nascita a Fucecchio; l’arrivo a Pesaro ricorderà il grande compositore Gioacchino Rossini.
GRANDE PARTENZA E PRIMA SETTIMANA — Sarà la Regione Emilia-Romagna a lanciare il Giro d’Italia 2019. Prima tappa con una cronometro breve ma intensa, con i primi 6 km piatti e i successivi 2 km in fortissima ascesa. Si percorrono strade cittadine ampie nel centro di Bologna fino ai piedi della salita di San Luca: 2.1 km al 9.7% medio e con lunghi tratti oltre il 10-12% fino al picco del 16% in corrispondenza all’ultimo chilometro. Si riparte da Bologna con una tappa mossa fin dalla partenza che attraversa l’Appennino per scendere a Prato e affrontare le colline del circondario Empolese prima dell’arrivo di Fucecchio. Questa sarà la “Tappa Bartali” dove il Giro ricorderà anche il grande giornalista Indro Montanelli a 110 anni dalla nascita proprio a Fucecchio. In onore del Genio Leonardo da Vinci e in occasione del cinquecentenario dalla morte (2 maggio 1519) la Corsa partirà dalla sua città natale per dirigersi a Orbetello dove sarà posto l’arrivo (prima occasione per le ruote veloci del gruppo) e il giorno seguente verrà data la partenza della tappa 4. Dalla Toscana, attraverso la Maremma, si giunge nel Lazio, a Frascati (arrivo in leggera ascesa adatto ai finisseur). Da Frascati a Terracina, 5ª tappa, altra grande occasione per i velocisti prima delle tappe ondulate dell’Appennino Centro Meridionale. Giovedì 16 maggio da Cassino (proprio nei giorni della liberazione dopo l’Operazione Diadem 11-19 maggio 1944, 75 anni fa) fino a San Giovanni Rotondo nel Parco Nazionale del Gargano (dove si trovano le spoglie di San Pio da Pietralcina). Partenza dal Mar Adriatico, a Vasto, per la settima tappa che avrà un significato particolare visto l’arrivo a L’Aquila, 10 anni dopo il terribile terremoto che nel 2009 devastò quelle terre. Sabato 18 si va nelle Marche dove, dopo la partenza da Tortoreto Lido, si arriva a Pesaro, città natale del compositore Gioacchino Rossini. Una frazione lunga (235 km) e molto insidiosa nel finale. Da Riccione a San Marino (unico sconfinamento del Giro d’Italia) una cronometro individuale molto difficile suddivisa in due parti: la prima, ondulata, fino all’ingresso nel territorio della Repubblica di San Marino e la seconda, in salita, fino all’arrivo. Questa sarà anche la Wine Stage della Corsa Rosa dedicata quest’anno al Sangiovese. Lunedì 20 primo giorno di riposo del Giro in Romagna.

cartina giro d'italia del 2019 anche arrivo a como
 SECONDA SETTIMANA — Si riparte martedì 21 con una tappa completamente piatta attraverso la Pianura Padana: da Ravenna a Modena, con finale scontato in volata, attraverso strade che ripercorrono parte delle zone terremotate nel 2012. L’11ª tappa muoverà da Carpi per raggiungere Novi Ligure. Il traguardo sarà posto vicino alla casa dove il Campionissimo Fausto Coppi visse con Giulia Occhini (la Dama Bianca), che morì dopo un incidente stradale proprio davanti a casa Coppi nel 1993. La Cuneo – Pinerolo del giorno seguente riporta alla mente l’impresa del Campionissimo al Giro d’Italia 1949 quando, da solo in fuga, Coppi inflisse oltre 11 minuti a Gino Bartali. Il percorso sarà totalmente diverso da quello di 70 anni fa; tappa corta ma intensa con il doppio passaggio in cima al Muro di via dei Principi di Acaja (pendenze fino al 20%) e la scalata di Montoso primo GPM di prima categoria incontrato al Giro 2019. Si continua a salire nella 13^ tappa che porterà il gruppo da Pinerolo a Ceresole Reale (Lago Serrù) situato in Alta Valle Orco in provincia di Torino con 3 GPM duri.