Spediva la cocaina nel comasco dal Sudamerica: ecco chi è il fermato foto

Anche la Questura di Como partecipa all'indagine: l'uomo, 75 anni, è tornato oggi in Italia.

Latitante e spacciatore di droga dalla Repubblica Dominicana. Anche per il comasco. E’ l’accusa che la Polizia contesta a Marcello Battigaglia, 75 anni, fermato in questi giorni in Sudamerica. Le investigazioni condotte dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Como con la collaborazione della Direzione Centrale Servizi Antidroga e della Direcciòn Nacional de Control de Drogas della Polizia dominicana hanno permesso di individuare l’uomo in località El Vigiador, provincia di Montecristo, da dove secondo gli investigatori gestiva traffici di cocaina verso l’Italia, in particolare verso le provincie di Milano, Monza e Como.

Battagaglia è destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti e contestuale ordine di esecuzione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano nel 2017 e deve scontare 16 anni, 10 mesi e 23 giorni di reclusione oltre alla multa di 98.000 per traffico internazionale di stupefacenti ed evasione

 

È ritenuto il promotore di un sodalizio criminale attivo in Lombardia e dedito all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina: le indagini hanno consentito di accertare che era in contatto, in particolare, con gruppi criminali calabresi nonchè latino americani.

 

NEL SUO PASSATO DIVERSI GUAI CON LA GIUSTIZIA

 

Lo ha reso noto sempre oggi la Polizia. Nel 2006 BATTIGAGLIA Marcello era già stato arrestato a Zagabria (Croazia) per aver importato 3,1 kg di cocaina da Caracas (Venezuela).

 

Nel 2010 era stato arrestato in quanto ritenuto fornitore di cocaina che importava dal sud America via nave attraverso il porto di Vado Ligure (SV).

 

Nel 2012, ottenuti gli arresti domiciliari, si era reso irreperibile.

 

Nel 2013, nell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Torino, è stato nuovamente arrestato in esecuzione di una ordinanza di custodia in carcere per traffico internazionale di droga.

 

Anche in questo caso, ottenuti gli arresti domiciliari nel 2015, si era reso immediatamente irreperibile.

 

Il pensionato, scortato da personale della polizia, è arrivato oggi in Italia nel primo pomeriggio all’aereoporto di Malpensa.