Identificato il giovane trovato morto a Tavernola: è del Gambia e clandestino foto

E' del Gambia, aveva chiesto il permesso di soggiorno. Ma poi revocato per un arresto per rissa

La nota della Questura di Como dopo la scoperta del cadavere a Tavernola. Il ragazzo trovato morto è stato identificato: è un cittadino del Gambia con alcuni precedenti e clandestino. Dunque, nessuno status di rifugiato come era sembrato in un primo momento. L’esatta definizione della vicenda nelle parole degli uffici della polizia di Como

 

Nel corso delle indagini che la Squadra Mobile della Questura di Como, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, sta svolgendo per il reato di omicidio in relazione al corpo senza vita rinvenuto in data 12.10.2018, all’interno dell’area boschiva sita a Como, nei pressi di via Conciliazione, gli investigatori sono riusciti ad identificare compiutamente la vittima.
Alla sua individuazione certa si è giunti attraverso l’analisi del materiale in sequestro e in particolare del cellulare rinvenuto nei pressi del cadavere, all’interno della quale era alloggiata una sim card, non direttamente a lui riconducibile, ma soprattutto allorquando, nonostante l’avanzato stato di decomposizione, la locale Polizia Scientifica è riuscita dal pollice di una mano ancora integro a rilevare l’impronta papillare, che comparata con quella del soggetto che gli inquirenti avevano individuato, ne ha confermato l’identità.
Trattasi del cittadino gambiano TOURE Abdella, classe 1997, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, rissa e resistenza a pubblico Ufficiale.
La vittima, sbarcata a Lampedusa nel 2015, veniva trasferito a Como ed ivi assegnato alla struttura di accoglienza sita in via Bersanti.

Avendo presentato alla Questura di Como, domanda di riconoscimento della Protezione Internazionale, la competente Commissione territoriale pur non accogliendo la domanda riconosceva in capo all’istante l’esigenza di protezione umanitaria e pertanto l’interessato formalizzava presso l’ufficio Immigrazione domanda di rilascio del relativo permesso di soggiorno.
Intanto, in data 12/08/2017, lo straniero veniva arrestato da personale della Squadra volante per i reati di rissa e resistenza a Pubblico Ufficiale quindi processato con rito direttissimo. In conseguenza delle citate condotte allo straniero veniva notificato, il provvedimento di revoca delle misure di accoglienza emesso dal Prefetto di Como. Da quel momento risultava senza una fissa dimora.

La Questura non potrà fornire ulteriori informazioni, per non compromettere il prosieguo delle indagini.