Perdita uditiva, sensibilizzazione e prevenzione all’Università della Terza Età

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    &nbspSentire bene per vivere meglio, lo slogan è vero, ma semplicistico. Il deficit dell’udito, purtroppo, viene spesso liquidato come una normale manifestazione dell’età avanzata, invece si tratta di una vera e propria patologia, e può essere anche rapida se non si ha riguardo per tutto l’apparato uditivo. Ci curiamo di più di preservare altri organi del nostro corpo e pensiamo poco alla salute delle nostre orecchie.
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    Lunedì 15 ottobre un’iniziativa del Centro Acustico di Como in collaborazione con l’Università della Terza Età, vuole portare l’attenzione sull’aspetto preventivo da mettere in atto per ridurre la perdita dell’udito. L’ incontro fissato dalle ore 16:30 alle ore 17:30 in Via Palestro 17, sede dellUniversitò della Terza Età, sarà presentato dalla Dottoressa Iacona, specialista in  otorinolaringoiatria, audiologia e foniatria che parlerà ai partecipanti di udito, ipoacusia e protesizzazione.
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    Ospite speciale il Dottor Pellegrino, direttore del reparto geriatrico dell’Ospedale Sant’Anna. Il suo intervento sarà mirato alla prevenzione!  Parlerà di come gli adulti ipoacusici possano avere un declino  più rapido delle capacità cognitive ed un rischio fino a 5 volte maggiore di sviluppare una forma di demenza; tra le orecchie e il cervello vi è un legame molto stretto: mantenere questo legame solido e ben funzionante è fondamentale per la nostra salute ed il nostro benessere fisico e mentale.
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    Rinunciare al proprio udito significa rinunciare ad una parte del mondo che ci circonda e con ricadute psicologiche molto importanti. Senza un buon ascolto non può esserci comunicazione e questo porta inevitabilmente all’isolamento sociale, alla depressione e alla solitudine.

    Dopo questo primo incontro il progetto proseguirà sul lungo termine con alcune giornate dedicate alla prevenzione: mensilmente un tecnico del Centro Acustico, laureato in tecniche audioprotesiche, sarà disponibile su appuntamento presso la sede Università della Terza Età per un controllo gratuito dell’udito durante il quale verrà esaminata, qualora presente, la perdita uditiva del soggetto.

    L’auspicio per il futuro è che le persone possano approcciarsi ad un audioprotesista come attualmente si approcciano ad un ottico o ad un oculista, senza la paura dell’eventualità di dover indossare un dispositivo creato unicamente per migliorare la qualità della vita andando a sopperire ad una mancanza in cui tutti potremmo prima o poi imbatterci.

    Ma è importante ricordare che una conoscenza della propria capacità uditiva è il miglior modo per contrastare il deficit uditivo, perciò è importante sottoporsi a regolari controlli dell’udito.

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