Il “verde” di Como diventa uno scontro politico: anche Svolta civica e Pd contro Galli foto

L'assessore ai parchi ed ai giardini di Como incontra Salvatore Ferrara e tanti contestano questa scelta: Le note ufficiali in redazione.

Tutto è partito nei giorni scorsi quando una nota ufficiale di Comoaicomaschi è arrivata in redazione: incontro tra Salvatore Ferrara, definito uno dei responsabili di questo gruppo, con l’assessore allo sport ed ai parchi e verde di Como Marco Galli.

Ecco la nota ufficiale

Il tema della discussione è stato il tragico periodo estivo di Villa Olmo dove inciviltà, sporcizia, utilizzo improprio delle aiuole come area pic nic, etc…  e quindi della rivalutazione futura  della stessa e di tutti i giardini della città di Como.

Per noi di ComoaiComaschi infatti non esistono giardini di serie A o di serie B, come dimostrano anche le nostre azioni.

Sicuramente riconosciamo la buona volontà dell’assessore Galli oltre però alla diabolica burocrazia che purtroppo soffoca i nostri Comuni.

Quindi Salvatore Ferrara, come rappresentante di ComoaiComaschi, ha invitato l’assessore Galli a collaborare e partecipare dalla prossima primavera 2019 ad una serie di eventi, conferenze stampa per sensibilizzare e, soprattutto, “educare” i comaschi all’utilizzo corretto del nostro verde.

È nostra volontà instaurare un circolo virtuoso che dai comaschi passi ai turisti.

Nelle prossime settimane ComoaiComaschi invierà una email con date e progetti da sottoporre all’assessore Galli e quindi decidere insieme il da farsi.

Cogliamo l’occasione per ringraziarLo, sperando davvero che questo sia il primo passo di collaborazione tra il Comune ed i comaschi da noi rappresentati su questo ed altri temi ancora più spinosi che affliggono la nostra amata città.

 

Como ai Comaschi

Ufficio Stampa

 

Le repliche non si sono fatte attendere. Da quella di Fabrizio Baggi di Rifondazione Comunista……

Crediamo che questa scelta, totalmente inadeguata, vada dritta nella direzione dell’ennesima legittimazione di una forza politica che si rivede nei disvalori del ventennio ed obbiettivamente non riusciamo a comprendere con quale qualifica politica o professionale Salvatore Ferrara possa dare un contributo alla cosa. E’ invece evidente la forzatura di natura propagandistica che emerge dietro a questa scelta di tutta politica. Vogliamo ricordare alla nostra amministrazione che Forza Nuova è la stessa forza politica che pochi giorni fa ha affisso uno striscione intimidatorio nei confronti del Parroco di Rebbio Giusto della Valle colpevole, secondo loro, di “reato di solidarietà ed accoglienza” persona alla quale esprimiamo ancora una volta tutta la nostra solidarietà e la nostra gratitudine.

Ferrara sottolinea in una nota che ha incontrato l’assessore in forma di dirigente dell’Associazione “Como ai Comaschi” e non come coordinatore di “Forza Nuova” – ammesso e non concesso – che le due organizzazioni siano realmente l’una indipendente dall’altra (e non solo formalmente) – esiste quella cosa che si chiama buon senso e che dovrebbe spingere un assessore a comprendere che un dirigente politico di natura Regionale di un partito come Forza Nuova rimane tale in qualsiasi forma si presenti e che, non titolato politicamente ad occuparsi della cosa pubblica (il partito è fuori dal consiglio comunale) ed esposto su temi che incitano all’odio e totalmente opposti alla Costituzione Italiana Antifascista nata dalla Resistenza – non dovrebbe MAI ricoprire incarichi di quel genere. Auspichiamo ad una mobilitazione di tutte le forze democratiche ed antifasciste contro questa ipotesi di collaborazione che dimostra in maniera lampante una continuità tra le politiche del governo e la giunta comunale di Como.

 

….a quella di oggi del gruppo di Svolta civica in comune a Como.

Senza dubbio sta scherzando l’assessore Galli quando afferma che, testuali parole: “Senza strumentalizzazioni e con la garanzia che l’eventuale iniziativa non abbia un fine politico, non avrei alcun problema a organizzare una giornata sensibilizzazione sulla cura del verde con Salvatore Ferrara e Como ai Comaschi”.

Siamo certi stia scherzando per il semplice motivo che l’associazione Como ai Comaschi incarna di per sé finalità politiche, senza alcun bisogno di doverle dichiarare o nascondere.

E si tratta di finalità politiche molto chiare e note, improntate all’intolleranza che lo stesso nome dell’associazione esplicita.

Del resto, da parte di quel soggetto abbiamo avuto dimostrazioni chiare della loro concezione prepotente del pensiero politico, con squallidi presidi anti immigrati e sceneggiate simili.

Como ai Comaschi non ha alcun titolo per porsi quale interlocutore educativo di questa città, nemmeno quando si parla di semplice cura del verde.

Vittorio Nessi, Barbara Minghetti, Maurizio Traglio

 

E LA NOTA DEL PD CITTADINO

 

“Gli esponenti di Forza Nuova non possono essere certo persone a cui affidare l’organizzazione di una giornata istituzionale sul verde o iniziative simili”, lo dicono i consiglieri comunali e il segretario cittadino del Pd, dopo aver letto le notizie a proposito dell’incontro che si è tenuto tra il leader di Fn e l’assessore ai Parchi e giardini Galli.

 

“Anche la giustificazione addotta dall’assessore, cioè ‘non hanno fini politici’, è falsa perché sappiamo tutti che Como ai Comaschi coincide con Forza Nuova. Non solo: la stessa Forza Nuova rivendica la creazione di simili associazioni proprio per fare politica, come ‘attività di contropotere popolare’, non di sicuro come occasione per passare il tempo libero – ironizzano ma non troppo i consiglieri e il segretario –. Ovviamente Galli può ricevere e ascoltare chiunque, ma è molto discutibile che approvi e cerchi un’intesa con questa organizzazione politica”.

 

Stefano Fanetti, Patrizia Lissi, Gabriele Guarisco e Tommaso Legnani si spingono oltre nella loro analisi: “Negli ultimi mesi, Fn si è più volte dimostrata non interessata al bene comune comasco. Piuttosto si è preoccupata solo di soffiare sul fuoco, alimentando rancori, polemiche, facendo minacce. Ricordiamo solo l’ultimo, grave episodio, ovvero lo striscione contro don Giusto Della Valle e, proprio l’altra sera, il gesto intimidatorio in biblioteca all’incontro sulle paratie. Dare loro visibilità e promuoverli istituzionalmente è discutibile sul piano giuridico e censurabile sul piano politico. E proprio da questo punto di vista, il Pd chiede una presa di posizione chiara e netta alla maggioranza che governa Como: “Se la Giunta cerca un accordo politico con Forza Nuova, allora che lo dica apertamente”, concludono trancianti i quattro esponenti dem.