Quantcast

La Velarca verso l’antico splendore, conclusi i lavori allo scafo della casa-barca lariana foto

Si sono appena conclusi i lavori per il primo lotto di restauri della Velarca, casa-barca ormeggiata a Ossuccio sulla sponda occidentale del Lago di Como, e donata al FAI – Fondo Ambiente Italiano da Aldo e Maria Luisa Norsa nel 2011.

Lo scafo in legno di castagno è stato accuratamente ricostruito grazie alla generosità degli stessi donatori con un progetto che il FAI ha affidato al professor Carlo Bertorello, project manager e structural designer del sindacato di Azzurra all’Americas Cup del 1987-1991 e docente di Strutture Navali all’Università Federico II di Napoli.

velarca

L’intervento di ricostruzione della gondola lariana è stato realizzato abbinando la più rigorosa continuità filologica a modalità costruttive moderne: le stesse essenze di legno di castagno, assemblate con tecniche aggiornate, sono atte a soddisfare gli indispensabili requisiti di sicurezza nella garanzia di un ottimale risultato. Tutte le parti dello scafo della Velarca sono state rilevate, ridisegnate in tre dimensioni e la loro forma riprodotta su sagome usate per ricostruire gli elementi strutturali: questo approccio è stato efficace, pratico ed economico.

velarca

La prossima fase di lavori – per la quale la Fondazione è alla ricerca di sostenitori – riguarda l’allestimento abitativo originale realizzato negli anni Sessanta del Novecento su progetto del celebre studio milanese BBPR (Belgiojoso, Banfi, Perassutti e Rogers). Dal vecchio scafo ormai deteriorato verranno rimosse le strutture e gli arredi integri o recuperabili. Questi verranno estratti e ricomposti al coperto, in piano, in modo da che sia possibile quantificare le porzioni ammalorate da sostituire e poter quindi stimare i materiali e le ore necessarie al restauro vero e proprio, che avverrà nel 2019.

Per ricostruire il più fedelmente possibile gli ambienti interni si utilizzeranno le foto d’epoca di Giorgio Casali, conservate nell’archivio storico dello IUAV, Università di Venezia.

velarca

Voluta dalla famiglia Norsa all’inizio degli anni Sessanta, questa house-boat nasce dall’insolita “unione” di una tradizionale imbarcazione del Lario con un piccolo lembo di terreno che si specchia sulle acque a ridosso dell’Isola Comacina.

Dai ristretti spazi di un’imbarcazione è nata una dimora funzionale e di classe, la Velarca – che nel nome rimanda alla realizzazione milanese dei BBPR della Torre Velasca, grattacielo simbolo della capitale economica – e che ben presto divenne un salotto culturale e luogo di incontro per gli intellettuali dell’epoca.

Dopo cinquant’anni di piacevoli villeggiature, nel 2011 i coniugi Norsa hanno voluto donare la Velarca al FAI, per il modo esemplare con cui la Fondazione si occupa di tutela e per la vicina presenza di Villa del Balbianello e della Torre del Soccorso, altri due Beni FAI affacciati sullo stesso specchio di lago, con i quali andrà a formare un sistema integrato.

Dopo un’approfondita campagna di indagini preliminari effettuata tra il 2012 e il 2013 atta a verificare lo stato di conservazione e la resistenza delle strutture portanti, nel 2013 la barca è stata trainata da Ossuccio a Como, quindi trasportata a Maslianico presso il noto Cantiere Ernesto Riva, specializzato nella costruzione di barche in legno, sia d’epoca che moderne. Obiettivo del restauro è il completo recupero funzionale della Velarca, con l’installazione di nuovi impianti e la ricollocazione al suo ormeggio storico.

velarca

Per approfondire la storia del Bene, il FAI ha collaborato con la Biblioteca Comunale Vittorio Antonini di Lenno alla pubblicazione del volume Velarca, una casa-barca sul Lago di Como a cura di Francesco Soletti, che racchiude la storia delle due imbarcazioni – la “gondola lariana” e la “casa-barca” –  nella cornice culturale che le contraddistingue: da un lato la vita e la navigazione sul lago nella prima metà del Novecento e dall’altro l’insieme dei valori colti di una famiglia di grande nobiltà intellettuale.