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Il futuro del Como, il sindaco vuole chiarezza. Felleca e Nicastro:”La facciamo” foto

I Pesi Masimi mettono attorno ad un tavolo dirigenti ed amministratori: quasi due ore di confronto serrato

Alla vigilia del debutto in casa del Como (con lo Scanzorosciate domenica pomeriggio alle 15, seconda di serie D), ecco il confronto voluto ed organizzato dai Pesi Massimi di Como sul futuro del club ora gestito – alla pari – da Massimo Nicastro e Roberto Felleca. I due erano al tavolo del comune di Como assieme all’assessore allo sport Marco Galli ed al sindaco Mario Landriscina. Presente anche Marco Hefti (Fox Town) che ha gestito il settore giovanile lo scorso anno prima di “traslocare” all’Accademia Como in seguito alla disdetta del contratto con il club azzurro.

incontro in comune a como tra sindaco e dirigenti como 1907

Confronto serrato, quasi due ore di animato dibattito. Da quando Felleca e Nicastro sono arrivati qui – oltre un anno fa – alla mancata promozione in C, alla fidejussione che non c’è stata, alla serie D, alla delusione dei tifosi, alle prospettive future. Alessandro Giummo (Pesi Massimi) ha voluto chiedere tutto ai protagonisti attorno al tavolo. La sintesi conclusiva l’ha fatta il primo cittadino, attento a seguire tutte le varie sfumature della discussione. Ha chiesto chiarezza ed un unico referente per dialogare in futuro (video sopra)

 

Anche l’assessore Marco Galli ha sollecitato chiarezza ed un futuro certo per i ragazzi del settore giovanile. Ecco il suo intervento.

Posizioni diametralmente opposte – ormai inconciliabili – tra Felleca e Nicastro. Questo è apparso ancora una volta evidente. O uno o l’altro per il futuro. Probabile Felleca con alcuni amici, mentre Nicastro – che non ha nessun problema con lo stesso Felleca – sembra comunque destinato a lasciare la carica di presidente entro fine mese.

Da Felleca tanta passione per il club e la voglia di fare capire ai tifosi che lui li rivuole allo stadio. Ha chiesto scusa per alcune sue dichiarazioni “estive” che non sono piaciute, ha pure dato una severa bacchettata all’ex capitano Sentinelli.

E per chiudere Hefti ed il suo gruppo. Rammarico ed amarezza per non aver potuto proseguire qui, ma le posizioni erano oggettivamente molto distanti. Inevitabile la separazione.