Addio all’Ippocastano di Como, simbolo di una grande battaglia: quanti ricordi! foto

Molti ci hanno scritto in redazione, altri sono passati dalla zona per guardare: resta solo la base del grande albero. Un pò di tristezza......

Ieri ed oggi. Prima maestoso, oggi (foto sopra) resta solo la base del maestoso tronco di un albero grande che ha rappresentato per diversi anni un autentico simbolo. Una battaglia tra “verdi” ed ambienbtalisti e la giunta comunale di allora guidata dal sindaco Angelo Meda (Dc). Quasi 30 anni fa. La giunta era decisa ad abbattere quell’albero maestoso per fare spazio ad un autosilo – c’erano già finanziamenti disponibili – ma un gruppo di tenaci difensori lo hanno salvato con una battaglia andata avanti per mesi. Fino a quando prima la Procura di Como, che dispose un sequestro sull’area e poi la Soprintendenza, che pose il vincolo sulla pianta, non hanno detto stop alla “guerra”. Ippocastano salvo fino a queste ore: 28 anni di sopravvivenza, ora però il suo destino era solo segnato. Gravemente malato, è stato abbattuto come logica conseguenza.

Tra tanti ricordi ed un pò di malinconia che molti di coloro che hanno condotto quella battaglia oggi hanno voluto ricordare anche sui social ed alla nostra redazione. Molti ci hanno inviato aneddoti o ricordi personali. Come Franco da Como che ha voluto precisare le notti insonni trascorse a vigilare la grossa pianta. O come la signora Lucia che si era presa a cura di quell’albero gigante come di un figlio. O come l’allora consigliere comunale Gianluigi Fammartino – dei Verdi – che è stato tra i primi ad arrivare in zona a “difendere” l’Ippocastano. Ricordi, un pò di nostalgia, qualche magone che non è una vergogna, anzi. Ora che l’Ippocastano ha salutato Como dopo quasi due secoli. Se n’è andato per cause naturali, come dire……