Ottanta relatori all’Insubria per un convegno su ambiente e cambiamenti climatici

Si aprirà domani nella sede di Sant’Abbondio dell’Università degli Studi dell’Insubria il convegno internazionale dello European Environmental Law Forum sul tema “Environmental loss & damage: attribution, liability, compensation and restoration”, organizzato dal Dipartimento di Diritto, Economia e Culture in associazione con European Environmental Law forum, Centro Studi sulle politiche ambientali e territoriali e Fondazione Lombardia per l’Ambiente.

Fino a venerdì 14 settembre, gli ottanta relatori provenienti da tutto il mondo – Europa, Cina, India e da diversi Paesi africani – discuteranno di cambiamenti climatici e delle responsabilità ambientali, in una prospettiva internazionale e interdisciplinare. Al convegno hanno aderito 140 iscritti.

 

“Si tratta di un’importante occasione di incontro tra esperti provenienti da diverse tradizioni giuridiche sul tema comune a tutti del cambiamento climatico e su come gestire le responsabilità che ne derivano in capo agli enti di governo così come ai privati. Un’attenzione particolare verrà data ai temi dell’assicurazione dei rischi ambientali – commenta Barbara Pozzo, Professore Ordinario di diritto privato comparato, Direttore del Dipartimento di Diritto Economia e Culture e membro del comitato organizzativo del convegno.

Tra i principali relatori – prosegue la professoressa Pozzo – vi sarà anche Ludwig Kraemer, che per anni ha lavorato alla Commissione alla direzione generale ambiente e che viene considerato il padre del diritto comunitario ambientale”.

Durante il convegno si analizzeranno e confronteranno le diverse discipline del danno ambientale in una prospettiva comparativa, interdisciplinare e in ambito sia pubblico sia privato.

Verranno trattate le questioni attinenti ai cambiamenti climatici e alle responsabilità che ne derivano in diversi settori e giurisdizioni, tenendo conto anche dei contributi dell’analisi economica del diritto.

L’analisi si estenderà ai regimi nazionali, sovranazionali e internazionali. Gli Stati Uniti, l’UE, ma anche Cina, India, Messico e Brasile, così come molti altri importanti paesi, hanno introdotto regimi specifici di responsabilità per danni ambientali che vale la pena confrontare anche in vista di possibili giuridici. Particolare attenzione sarà inoltre prestata al ruolo che la responsabilità e l’assicurazione possono svolgere in questi settori.

Il convegno si chiuderà venerdì pomeriggio con una visita a Seveso dove, insieme alle guide di Legambiente, i partecipanti potranno visitare il Bosco delle Querce e affrontare la problematica di come una comunità come quella di Seveso abbia potuto recuperare una sua dimensione dopo il tragico incidente dell’Icmesa avvenuto il 10 luglio 1976 e che portò all’emanazione di una serie di direttive europee per prevenire i grandi incidenti industriali.