I tre ragazzi morti in auto: due paesi sotto choc, fuori pericolo il superstite fotogallery

Il dolore e l'incredulità. Sospese tutte le attività, l'auto con i giovani ha urtato il marciapiede prima dello schianto

Due paesi che sono sotto choc. Lacrime, sgomento, tanta incredulità a trovare una spiegazione adeguata ad un dramma difficile da comprendere. Lo schianto in auto nella notte tra venerdì e sabato in via Madonna a Guanzate, la 500 che urta il marciapiede e poi si ribalta. Tre morti sul colpo, il quarto (Andrea Montalbano di Cadorago) che riesce a sopravvivere. Miracolato, è il caso di dirlo. Lui, sempre in ospedale al Sant’Anna, è fuori pericolo. E cerca di ricordare – tra lo choc e lo sgomento – quei minuti vissuti sull’auto impazzita, l’arrivo dei soccorsi, la corsa in ospedale. Montalbano ce l’ha fatta ed è l’unico superstite della tragedia. Gli altri tre amici, che tornavano da una festa con lui, non ci sono più.

 

E così ricordi e commozione corrono anche sui social in queste ore. I tre giovani morti erano molto conosciuti a Fino e Guanzate. Per ricordare loro ieri si sono fermate molte attività, pure gli allenamenti e le partite delle formazioni di Guanzate e Como (che si allena proprio lì  al centro sportivo guanzatese). Tutti fermi in segno di lutto per Alfonso Tolone, 19 anni, di Fino, per Michele Duchino di Guanzate (20 anni) e per il russo – ma da anni residente con la mamma a Guanzate – Alexander Solovyev, 21enne. Il loro funerale resta da fissare, prima si aspetta il nulla osta della Procura.