Settembre inizia con Alberto Fortis in concerto foto

“Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai 
le vendemmie che faro’, ahi settembre tornero’”

Non c’è brano più azzeccato per dare il benvenuto a questo mese, simbolo della fine dell’estate ma anche del ripartire e del ricominciare. Alberto Fortis è nostalgico, ma speranzoso in questa canzone che sarebbe la sigla ideale per il concerto che il cantautore terrà sabato 1 settembre in piazza Grimoldi a Como (ore 21), accompagnato dalla Milandony Melody Band.

Si chiama 4Fortys il tour che sta portando Alberto su e giù per l’Italia e che supporta l’uscita del disco omonimo che segna i quarant’anni dall’uscita del suo primo disco intitolato semplicemente “Alberto Fortis”. In questo doppio album c’è la rivisitazione e la reinvenzione delle canzoni che componevano il disco.  In aggiunta ci sono due bonus tracks, “Settembre” e “Wish I knew” un brano cantato in inglese composto con Steve Piccolo, con un testo davvero toccante. Ci sono anche 3 canzoni inedite, 3 hits totalmente rivisitate. Alberto è molto contento di 4Fortys nel quale c’è lui per quello che è, senza bisogno di stupire, ma il più autentico possibile: “In questo lavoro è questo che sono: sono il mio principio, il mio cammino e soprattutto la mia attualità, quella così difficile da farsi riconoscere, in particolare da chi non si apre a comprendere che la Bellezza è nel Nuovo che ha radici coerenti con il primo seme” 

alberto fortis

Alberto Fortis, nato a Domodossola, ma milanese d’adozioneè uno di quei cantautori italiani che ha toccato l’apice negli anni ’80 e, pur continando a produrre canzoni e spettacoli, nell’immaginario del pubblico, è rimasto cristallizzato in qull’epoca e alle sue famose “Milano e vincenzo”, “La sedia di lillà”, “Il Duomo di notte” contenute nel suo primo album prodotto da Alberto Salerno con l’aiuto di sua moglie Mara Maionchi, allora dirigente discografico, e nel quale Fortis venne accompagnato dalla Premiata Forneria Marconi al gran completo. Un esordio con i fiocchi per un giovane cantautore che, fino a quel momento, aveva ricevuto solo porte in faccia dalla discografia come lui stesso racconta in “Milano e Vincenzo” e nella contestatissima canzone “A voi romani”.

Qui la versione 2018 di “Milano e Vincenzo” contenuta in 4Fortys

Dopo un album particolarmente impegnativo come “Tra demonio e santità” che spiazza tutti, il terzo disco, “La grande grotta” del 1981, è quello che ottiene il maggiore successo commerciale. La canzone “Settembre” è considerata, giustamente, una delle migliori canzoni di Alberto Fortis, ma anche “La grande grotta” è molto bella sebbene di spessore lievemente inferiore così come “La neña del salvador” e “Marylin”.

L’anno dopo, il 1982, esce “Fragole infinite” che è simile come contenuti al precedente: canzoni piacevoli ma già meno sorprendenti di quelle del primo disco. In Alberto Fortis è forte l’esigenza di un cambiamento e i due dischi che seguono sono probabilmente pensati e realizzati con quest’ottica. Ma la direzione forse non è quella giusta, “El Niño” e “West of the Broadway” sono lavori deludenti e le vendite non vanno bene, la sua popolarità cala. Alberto si prende una pausa, cambia casa discografica e nel 1987 arriva il cambiamento con “Assolutamente tuo”: suoni meno italiani e più internazionali, collaborazioni americane, il disco contiene una canzone così bella, “Qui la luna” che da sola vale l’intero disco. Purtroppo le altre canzoni non sono altrettanto belle e infatti passano abbastanza inosservate.

Per diversi anni non uscirono più nuovi album, ma Fortis ha continuato la sua attività dal vivo, in Italia e all’estero. I concerti e il contatto diretto con il pubblico sono punti di forza della sua carriera, tanto nelle esibizioni per pianoforte e voce, quanto nei concerti con formazioni musicali complete; Alberto suscita entusiasmo e partecipazione nel pubblico più eterogeneo. Anche gli incontri con Paul McCartney, Yoko Ono e con il regista Wim Wenders, hanno contribuito a sdoganare la sua musica live oltreoceano, facendolo esibire in concerto a Los Angeles e New York.

alberto fortis

Sensibile ai temi sociali e umanitari, Alberto è ambasciatore UNICEF a tutela dei bambini della popolazione nativo-americana Navajo, testimonial di A.I.S.M. (Associazione Italiana contro la Sclerosi Multipla) e di City Angels (Associazione umanitaria di volontariato sociale).

La storia musicale di Alberto Fortis racconta di un autore mai banale che spesso ha richiesto un ascolto più mistico che razionale, ma, come direbbe qualcuno, questo è il suo bello. A quaranta anni di distanza il suo album di esordio, divenuto un ‘classico’, mantiene intatta la propria emozionale bellezza e la nuova versione acustica con gli intermezzi parlati è un bonus davvero gradito. E tanto basta.

 

Sabato 1 settembre ore 21.00
Como, piazza Grimoldi
4Fortys tour
Alberto Fortis in concerto

Ingresso libero