Challenger di Como, qui dove il tennis è molto romantico: pienone anche oggi foto

La bellezza dei campi di Villa Olmo, i grandi campioni che si alternano in campo. Ce ne parla Jacopo Crivellari

Ci siamo. Oggi è lunedì 27 agosto e sono ufficialmente iniziati i match del tabellone principale del Challenger di Como. Già ieri, però, le tribune del Tennis Como, erano pienissime. Merito del match di qualificazione che si è disputato tra Bellucci e Dustin Brown, due che non sono esattamente gli ultimi arrivati; basti pensare che l’argentino è stato 21 del mondo, e il tedesco 64. “Sembrava una finale”, la vox populi che è trapelata dalle circa cinquecento persone sedute sul Centrale del circolo. In effetti sembrava davvero fosse l’ultimo giorno della competizione. E invece era il secondo del round di qualificazione, quindi nemmeno il primo di torneo vero e proprio.

tennis como torneo challenger 2018 atmosfera ai campi

Fatto sta che anche oggi, normale lunedì che per diversi coincide col rientro al lavoro dalle vacanze, Villa Olmo è piena di appassionati di tennis, tutti competenti, accorsi per riempirsi gli occhi e l’anima di tennis ben giocato. E, statene sicuri, di tennis bello da vedere quest’anno al Challenger di Como ce n’è eccome. Martin Klizan (che qualche settimana fa ha battuto Thiem, per dirne uno), Gimbo Moroni, Christian Garin, Pedro Sousa, Ignacio Londero e, appunto, Dustin Brown, sono solo alcuni dei giocatori che in questa settimana è possibile vedere passeggiare tra il prato profumato d’estate di Villa Olmo e i campi in terra rossa, bagnati e manutenuti dopo ogni singolo set disputato.

Ma oltre al tennis in quanto tale è l’atmosfera. Qui c’è un bambino di sette anni che munito di chitarra elettrica (allego foto sotto per i miscredenti) prende lezioni di metal, col maestro che lo fa passare da “Smoke on the water” dei Deep Purple a “Back in black” degli ACDC. Davanti a me i raccattapalle fanno la coda per prendere una bottiglietta d’acqua, ma è un attesa che sopportano senza accorgersene perchè non stanno zitti un secondo: parlano di quante volte Andrej Martin abbia chiesto l’asciugamano nella partita (che ha vinto) di stamattina e della crema solare che si sono spalmati per andare a vedere Klizan. Sembrano saperne più di me (non è che ci voglia molto, in realtà, ma avranno sì e no dieci anni). Se si sale in piedi fino all’ultima fila degli spalti dalla parte giusta si vede il Lago di Como…che beh, è il Lago di Como.

Se amate il tennis o se siete romantici, il Tennis Como è il posto per voi. Ma anche se volete prendere il sole e far credere ai vostri amici di essere stati a Cannes o a Forte dei Marmi. E per certi versi è meglio qui, fidatevi.

RISULTATI

3° turno di qualificazione: Dustin Brown (Ger) b. Markus Eriksson (Swe) 7-6 6-1; Facundo Arguello (Arg) b. Miljan Zekic (Srb) 6-4 3-6 7-6; Federico Coria (Arg) b. Roberto Marcora (Ita) 6-4 4-6 6-2; Gianluca Mager (Ita) b. Aslan Karatsev (Rus) 7-6 6-3.

Primo turno main draw: Andrej Martin (Svk) b. Jannik Sinner (Ita) 6-3 6-2; Viktor Galovic (Cro) b. Alessandro Coppini (Ita) 6-2 6-2; Gian Marco Moroni (Ita) b. Zdenek Kolar (Cze) 6-2 6-2; Martin Klizan (Svk) b. Alessandro Giannessi (Ita) 6-2 6-4

 

IL PROGRAMMA DI DOMANI

Programma di domani inizierà alle 10. Si giocherà su tre campi e verrà ultimato il primo turno del tabellone principale. Esordio anche per il campione uscente, il portoghese Pedro Sousa, contro il giovane cileno Christian Garin, mentre la giornata sarà chiusa (non prima delle 18) da Dustin Brown-Ante Pavic.

ATLETI AL TUO FIANCO

Anche quest’anno, come già nel 2017, “Atleti al tuo fianco” è stata ospite del Tennis Como per raccogliere testimonianze e il supporto dei professionisti della racchetta per la lotta contro il cancro. Un anno fa era stato Marco Cecchinato a unire le mani nel classico segno che ha reso celebre “Atleti al tuo fianco”, quest’anno è stata la volta di Andrea Arnaboldi. Alberto Tagliapietra, medico responsabile del progetto, è stato ospite del circolo per tutta la giornata portando la propria testimonianza sull’importanza della diffusione di testimonianze per chi sta vivendo l’esperienza drammatica della malattia.