Visite ginecologiche non richieste in studio, medico nei guai: sette le vittime foto

I carabinieri gli notificano l'ordinanza di arresti domiciliari. Avrebbe abusato delle donne quando sostituiva colleghi della zona. Ecco i paesi.

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E' di Valsolda - 47 anni, S.P. le iniziali da quanto riferiscono i carabinieri - il medico di famiglia che collabora anche con diversi studi del territorio, il professionista arrestato questa mattina dai carabinieri della compagnia di Menaggio (vedi precedente lancio) con l'accusa di violenza sessuale su alcune pazienti. Le indagini sono scattate nel novembre del 2017 e sono state coordinate dal sostituto procuratore Valentina Mondovì. Dopo mesi di indagini sono state acquisiti elementi e indizi che hanno permesso ai carabinieri di presentare al Pm le risultanze del lavoro. Da quanto accertato, il medico avrebbe richiesto visite ginecologiche a diverse pazienti pur non essendo direttamente collegata alla patologia medica

Le pazienti, da quanto riferiscono i militari, erano tutte giovani anche se già maggiorenni. Le indagini sono partite a seguito della confidenza e della denuncia formale di una delle vittime ad un carabiniere. L'uomo per queste insolite visite non usava né strumenti medici né guanti. Per il momento le vittime sarebbero in tutto sette - accertate - ma le indagini continuano. Il medico operava anche in studi di San Bartolomeo Val Cavargna, Porlezza e Carlazzo. Le violenze sarebbero state commesse proprio mentre sostituiva colleghi in questi studi e non nel suo a Valsolda. I carabinieri stamane gli hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

 

 

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