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Notte di San Lorenzo, tutti a guardare le stelle cadenti: ecco dove andare foto

Tre punti di osservazione nel nostro territorio con l'aiuto degli esperti. La storia di questo fenomeno davvero particolare.

E stasera tutti con il naso all’insù. Rieccoci, infatti, alla tradizionale notte di San Lorenzo, il magico appuntamento del 10 agosto con le stelle cadenti con la tradizione che vuole che, ad ogni stella in discesa, un desiderio da esprimere: ovviamente ci deve essere cielo limpido e senza nuvole anche se l’apice di visibilità sarà tra l’11 e il 12 di agosto.

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Di seguito dove poter osservare, stasera, il fenomeno astronomico in provincia con l’aiuto di alcuni esperti

Osservatorio di Sormano

Raduno alle ore 20 e, in attesa che il cielo diventi buio al punto giusto, sarà possibile ingannare l’attesa con una piccola anticipazione di ciò che riserverà la serata: nella struttura, infatti, si potranno infatti ammirare al microscopio alcuni campioni di stelle cadenti e osservare la loro particolarissima struttura.

Appiano Gentile – Parco di Villa Rosnati

Apertura del parco dalle 18. Gli organizzatori consigliano a tutti i partecipanti di portare l’occorrente per il pic-nic, anche cuscini e coperte. Alle 21.30 incontro con Paolo Avogadro, astronomo, per introdurre la serata

Tavernerio – Ponte dei Bottini

Settima edizione della manifestazione “Sotto le stelle” organizzata dal Comune con La città possibile Como e la Pro Loco di Tavernerio. Appuntamento in località Ponte dei Bottini dalle 19 con ristoro e musica dal vivo in attesa di vedere le stelle cadenti. 

 

LA STORIA DI QUESTO FENOMENO

E’ uno degli eventi naturali più attesi ed ogni anno la notte di San Lorenzo, ravviva la magia del cosmo. Le stelle cadenti hanno da sempre suscitato emozioni ed ispirato leggende: si dice che se si esprime un desiderio vedendo la stella che traccia una scia nel cielo scuro della notte, questo si avvererà. L’appuntamento magico che ci offre il cielo, è la pioggia meteorica delle Perseidi, più nota come “le lacrime di San Lorenzo”. Si tratta dello sciame di meteore meglio osservato in tutto il mondo, consistente in residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle. Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l’atmosfera terrestre, danno luogo a scie luminose di altissimo effetto.

STELLE CADENTI COPIl nome di “Perseidi”, invece, è determinato dalla posizione del radiante, il punto sulla volta celeste dal quale sembrano provenire le meteore, situato appena al di sopra della costellazione del Perseo. E se l’apparizione di una stella cadente è oggi associata ad un sentimento di stupore e sono davvero pochi coloro che si sottraggono alla tentazione di esprimere un desiderio, nell’antichità, invece, l’apparizione di meteore, comete e altri fenomeni passeggeri che sembravano alterare l’immutabilità del cielo, erano considerate segni infausti. Il cielo sembrava piangere lacrime di fuoco, ad esempio, in occasione di crisi di governo, battaglie o assedi, coincidenti con sciami meteorici ricorrenti e questa superstizione si è tramandata, in varie forme, nei secoli. Ad esempio, tra ottobre e novembre del 902 d.C., stando a quanto ci riferiscono le antiche cronache, l’invasione di Sicilia e Calabria da parte dei Saraceni e le stragi successive furono seguite da un abbondante pianto divino. Oggi è certo che si trattò di una fittissima pioggia di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.