Regina, prima la polizia e poi le telecamere: basta ingorghi che paralizzano il traffico foto

Tutti attorno ad un tavolo per trovare l'intesa. Ma gli occhi elettronici saranno operativi solo tra un anno. Le parole del Prefetto e di Fermi

Viabilità più scorrevole, sicurezza e basta ingorghi della Regina, nel tratto tra Argegno e Menaggio. In Prefettura a Como presenti all’incontro anche i sindaci dei vari comuni che hanno aderito al progetto, così il rappresentante regionale dell’ANAS (ente nazionale delle strade) e l’assessorato regionale.

Presentazione progetto sulla strada Regina

Il progetto, proposto dal prefetto comasco Bruno Corda, coinvolgerà l’inserimento di videocamere stradali che monitoreranno il traffico sulla strada lariana. Le camere saranno posizionate nelle tre strettoie, che vengono al momento controllate dagli “Osservatori del traffico”, e verranno monitorate dalle sale operative del comune di Ossuccio. Il sistema sarà pronto per l’estate 2019; per ora, infatti, è necessario completare l’appalto e rendere operativo il sistema.
Una soluzione efficace, il cui costo di 200.000€ verrà completamente finanziato dalla Regione Lombardia.

L’Assessore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato,  ha riconosciuto l’importanza di questo tema, che da tempo è diventato una delle più popolari richieste della provincia di Como. “Bisogna dare risposte alle tante richieste, che non sono rimaste inascoltate” spiega l’assessore “il nostro obiettivo è quello di favorire e monitorare la viabilità, che in questi mesi verifica una congestione strutturale che può causare anche una mancanza di sicurezza a causa dell’assenza di altre ipotesi di viabilità”. 

Il monitoraggio remoto darà anche una mano alle forze dell’ordine che non possono garantire una presenza costante sul luogo. “Un progetto unico che può rimandare ad un secondo lotto” afferma il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi (video sotto). L’ipotesi del secondo lotto controllerà anche un altro punto importante, quello di Sturano.

Un sistema che, come hanno confermato tutti i partecipanti, sarà molto efficace e rappresenterà il culmine di un progetto che è durato 4 anni. I cittadini comaschi dovranno, però, aspettare ancora un anno prima di avere a disposizione le telecamere. Nel frattempo è stato organizzato un altro sistema, presentato stamane per l’estate 2018 che vede la collaborazione con la Polizia Stradale, la quale sarà presente sul luogo dal 2 luglio al 31 agosto dalle 7 all’1 affinché ci sia sempre una copertura ed un monitoraggio.