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“Sogni Notturni”: a Parolario l’incontro con Bruno Gambarotta e Giorgio Costa

Omaggio a Chopin, i momenti clou della serata. Le parole del noto presentatore, qui voce narrante

Una serata molto particolare ieri a Parolario, dove si è tenuto l’evento Parole e musica: “Sogni Notturni” con Bruno Gambarotta (voce narrante) e Giorgio Costa (al pianoforte)  in collaborazione con Lake Como Festival e Picone Pianoforti.

parolario 2018

La serata era un omaggio a Fryderyk Chopin, il musicista “romantico” per eccellenza, che trovò nel pianoforte il miglior mezzo di espressione dei suoi sentimenti. A tal proposito quasi tutte le sue opere sono dedicate a questo strumento con un tipo di melodie, forse, unico nella storia della musica. Una musica caratterizzata dalla spiccata malinconia, ma anche da attimini di vigore, che, a volte, sfiorano la violenza.

Gambarotta e Costa sono stati protagonisti di questo recital di grande impatto emotivo e artistico, in cui le letture ricche di aneddoti hanno assunto un particolare fascino per il pubblico, in piena sintonia con le note romantiche e intense della musica di Chopin (composizioni dell’epoca parigina), proposte dall’ estero di Giorgio Costa.

Bruno Gambarotta è un noto scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico, ma anche un grande conoscitore dell’Opera. E’ stato autore e regista di programmi per la radio e la televisione e, oltre alla scrittura, fra i suoi maggiori interessi figura la gastronomia. Ama definirsi come uno scrittore artigiano; programmista, regista e direttore dei programmi Rai, le sue doti di intrattenitore e comico sono venute alla luce grazie ad Adriano Celentano e al suo fantastico del 1987.

Giorgio Costa, diplomatosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio G. Verdi di Torino nel 1977, segue corsi di perfezionamento con Alberto Mozzati e Fausto Zadra all’Ecole Internationale de Piano di Losanna. Nel 1980 partecipa ai corsi dell’Accademia Chigiana di Siena. Dal 1985 ha frequentato i corsi di Fenomenologia della musica all’Università di Magonza. Nel 1988 prende parte alla Master Class a Firenze. Nel frattempo si evidenza la sua vocazione da solista votato al repertorio classico, la sua attività concertistica diviene estesa e intensa, riscuotendo successo sia dal pubblico che dalla critica. Ha preso parte, infatti, a tournèes in Europa, Giappone, Messico e negli USA.