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“Sotto l’ombra di un bel fiore”: a Parolario Cecco Bellosi ricorda la resistenza foto

La storia di Pedro e Paolo, due partigiani conosciuti dall'autore. Anteprima con CiaoComo.

Un incontro tra il passato e il presente ieri a Parolario con l’appuntamento con Cecco Bellosi e Paolo Foschini.  “Sotto l’ombra di un bel fiore” è il nuovo libro di Cecco, un romanzo che riscopre e rinarra la storia di due partigiani, Pedro e Paolo, come visti e conosciuti dall’autore. Il desiderio del testo, come ha spiegato lo scrittore, è quello di ristabilire una cornice storica degli eventi della resistenza, che spesso sono stati dimenticati.

Cecco Bellosi e Paolo Foschini

In un mondo, infatti, che Cecco riconosce come determinato da un’aria di sconfitta e da un sogno di dopoguerra infranto, il testo cerca di risvegliare la speranza nei cittadini italiani e di ricordare il sogno che ha guidato i partigiani.

Oggi c’è bisogno di navigare contro corrente” dice lo scrittore, spiegando il motivo per cui ha scelto proprio questo tema per il suo nuovo libro.

Il potere dei libri e della comunicazione è stato l’argomento principale dell’incontro: Paolo Foschini ha confermato l’importanza dei testi, che possono diventare un antidoto, raccontando notizie positive.

Nel periodo di internet e dei social networks, ognuno di noi ha una voce-  afferma il giornalista –  siamo, perciò, molto più contagiati ed influenzati da diverse opinioni. Per questo è importante che ci siano persone che raccontino anche notizie positive, invitandoci a credere ancora.

A tale scopo spiega “la virtù è più contagiosa del vizio, solo che non viene raccontata. E’ utile, dunque, raccontare gli eventi storici di coloro che ci credono”.