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Aggressione agli autisti Asf: processo rimandato per i fermati, ora più sicurezza a bordo foto

Misure importanti decise tra le forze dell'ordine e le aziende di trasporto: il dettaglio. I quattro fermati in aula il 21 giugno

Anche oggi niente processo per i quattro africani che hanno aggredito e picchiato i due autisti di Asf la scorsa settimana perchè invitati a scendere dai bus perchè senza biglietti. Oggi i quattro, comparsi al Tribunale di Como, hanno ottenuto un ulteriore rinvio. Processo fissato al 21 giugno prossimo. Nel frattempo, restano tutti in carcere.

i due autisti aggrediti sul pullman piazza vittoria como oggi in prefettura

 

E DA IERI DECISE MISURE DI SICUREZZA PER GLI AUTISTI

L'IMPEGNO DI ASF AUTOLINEE

L'azienda si è impegnata alla realizzazione di una campagna di sensibilizzazione e di formazione del proprio personale per prevenire ogni fenomeno di intemperanza degli utenti e per la gestione delle situazioni critiche. Tale sistema, tramite un’APP installata su un tablet in dotazione all’autista, posizionato su un supporto nella postazione di guida, consente di effettuare tre specifiche chiamate georeferenziate. La prima, in caso di necessità di soccorso sanitario e/o di intervento dei vigili del fuoco. La seconda, inoltrata in modalità silenziosa “Mute Call” alle Forze di Polizia, in caso di aggressione non armata con la selezione della funzione pericolo e la specifica “aggressione in corso”. La terza per l’effettuazione di una chiamata, sempre in modalità silenziosa “Mute Call” alle Forze di Polizia, selezionando la funzionalità “aggressione armata”.

 

Asf si è impegnata anche ad incentivare il personale a fare le segnalazioni alle Forze di Polizia con questo strumento, in caso di eventi critici per la sicurezza pubblica, per effettuare una più efficace prevenzione in situazioni border line, evitando così degenerazioni più preoccupanti. Questo - specifica il comunicato della Prefettura - anche riguardo all’accertamento del mancato possesso del biglietto, che negli ultimi tempi ha costituito motivo di violente proteste. L'azienda si impegna anche ad implementare il servizio di vigilanza a bordo dei pullman tramite l’impiego di controllori addestrati, da adibire su tratte selezionate e negli orari più critici, ad accelerare i tempi per l’installazione delle dotazioni passive (in particolare, le telecamere a bordo dei pullman, in prossimità della postazione degli autisti), per i primi 31 mezzi della flotta, adibiti alla circolazione urbana nel capoluogo;, impegnadosi a completare l’intera dotazione entro il 2019.

 

In arrivo anche i vetri per chiudere le cabine di guida: Asf si è infatti impegnata a verificare i tempi da parte dei fornitori per l’installazione nei pullman di separatori trasparenti con altezza idonea, lato guidatore, al fine di meglio proteggere l’autista da eventuali aggressioni fisiche, e consentirgli l’attivazione del sistema di allarme installato.

L'IMPEGNO DI TRENORD

L’azienda Trenord si è impegnata ad intensificare il servizio di scorta treno con l’impiego di guardie particolari giurate munite del decreto prefettizio del possesso dei requisiti professionali e di capacità tecnica per lo svolgimento dei servizi di sicurezza, compatibilmente con le nuove assunzioni di guardie giurate qualificate; a sollecitare le aziende fornitrici dei servizi di vigilanza privata a bordo dei treni, vincitrici di appositi bandi di gara, per la formazione del proprio personale e per la presentazione delle istanze di aspiranti operatori allo svolgimento di sicurezza sussidiaria anche alla Prefettura di Como; ad incrementare il rapporto sinergico già in essere tra Trenord e Polfer Lombardia e le Forze di Polizia per gli interventi di polizia richiesti dal personale di bordo.