Europa in versi: il poetry slam apre il festival poetico di Como foto

Primavera tempo di festival; quello della luce è in corso, WOW e Parolario prossimamente on the lake, ma nel fine settimana arriva la poesia con una manifestazione dal respiro internazionale: il Festival di PoesiaEuropa in versi”, organizzato da Laura Garavaglia, presidentessa della Casa della Poesia di Como.

La città si prepara a trascorre tre giornate, 18, 19 e 20 maggio a Villa Gallia, con i reading di poeti di fama internazionale come il rumeno Ion Deaconescu, l’ucraino ( ma francese d’adozione), Dmytro Tchystiak, gli italiani Massimo Daviddì e Claudio Pozzani tanto per citarne alcuni, e due importanti novità: una passeggiata creativa che unisce la lettura poetica e la scoperta di grandi autori legati alla citta e alle rive del Lario e il “poetry slam”, una gara a colpi di versi poetici che proporrà per la prima volta a Como, una dimensione diversa e spettacolare di far poesia.

Un Festival internazionale e votato alla diffusione di tutte le anime della poesia come “Europa in versi” si apre a questa nuova dimensione poetica, il poetry slam, e inaugura con gli slammer la giornata clou del festival, sabato 19 maggio dalle ore 15 a Villa Gallia in via Borgovico 148.

L’evento avrà come master ceremony il poeta Dome Bulfaro e verrà divulgato anche dalla LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). Sei gli slammer in gara:  Regie Gibson (campione USA), Tania Haberland (Sudafrica, counselor-poeta a Johannesburg in sostegno delle donne abusate), D’ De Kabal (campione Francia), Olivia Bergdahl (campionessa Svezia), Simone Savogin (da tre anni consecutivi campione Italia), Dani Orviz (campione Spagna).

Il poetry slam, letteralmente “sbattere poesie”, debutta nel luglio del 1986 al Green Mill Jazz Club di Chicago per volontà del poeta operaio Marc Kelly Smith. L’intento era liberare la poesia dalla prigione della pagina scritta e restituirla alle sue origini orali e performative. In poche parole, riconsegnarla al pubblico, che negli slam ha un ruolo da protagonista: è dal pubblico che vengono estratti a sorte i cinque giurati che dovranno decretare il vincitore della serata. In breve tempo il poetry slam esce dal confine letterario e diventa un fenomeno sociale e politico, fa molta strada, non solo in America e in meno di un decennio si afferma in tutto il mondo. In Italia arriva nel 2001, anno in cui Lello Voce organizza il primo slam poetry a Roma. In breve tempo il numero di slam e di appassionati aumentano e nel 2013 nasce la Lega Italiana Poetry Slam (LIPS) per vigilare sull’osservanza delle regole, organizzare campionati a livello nazionale e diffondere la cultura slam.

festival europa in versi 2018

A seguire, dopo il tradizionale reading di poesia, che quest’anno vede protagonisti poeti provenienti dai 5 continenti; i già citati  Ion Deaconescu, Dmytro Tchystiak, Claudio Pozzani e Massimo Daviddi, cui si aggiungono Metin Cengiz,  Francoise Roy, Gian Mario Villalta, Müsser Yeniay e Luciano Monti, i giovani Maddalena Lotter e Kabir Yusuf Abukar. Al termine della giornata verranno proclamati i vincitori del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Europa in versi”.

La giuria, composta da Milo De Angelis (presidente), Roberto Galaverni, Laura Garavaglia, Mario Santagostini, Elisabetta Broli, Andrea Tavernati e Wolfango Testoni, esaminati gli oltre cento elaborati giunti per ogni sezione, ha decretato vincitori per la sezione “Poesia edita”: Corrado Benigni, Tempo riflesso (Interlinea, 2018); per “Poesia inedita”: Alessandro Bellasio con le poesie Fino, La stessa sete e Il fondamento piegato; per “Poesia in dialetto”: Maurizio Noris con Acassibè i piante, Turnade, I ülìv e ‘l mar. Per le sezioni di narrativa vincono, per quella edita, Guglielmo Mariani, Traditi e traditori (Giovane Holden Edizioni, 2017), per l’inedita, Laura Calderini, Le disubbidienti del San Zaccaria. I testi dei vincitori verranno pubblicati in un’antologia curata da I quaderni del Bardo Edizioni, insieme alle opere degli altri poeti presenti al Festival.

festival europa in versi 2018

Il Festival si conclude con la seconda importante novità di questa VIII edizione, la “Passeggiata creativa sul lungolago di Como”, prevista per domenica 20. Sarà un viaggio di “poeta in poeta” per conoscere gli ospiti del Festival che leggeranno, durante il percorso, le poesie di grandi autori che hanno legato la loro vita alla città e alle rive del Lario. Conduce il percorso Pietro Berra, curatore del progetto “Passeggiate Creative”.

La collaborazione tra il Festival “Europa in versi” e le scuole del territorio rappresenta un importante momento di promozione per la poesia verso i giovani e giovanissimi. Ancora più importante, se i giovani hanno modo di incontrare i poeti, rielaborare i loro componimenti, lasciarsi ispirare da essi.

È quanto avverrà venerdì 18 maggio, nella Grand’aula del liceo classico scientifico Volta di Como. Otto poeti partecipanti al Festival Europa in Versi incontreranno gli studenti e proveranno l’emozione di ascoltare le proprie poesie lette in italiano, tradotte in altre lingue (fra cui il latino…), anagrammate, danzate, suonate, filmate e perfino proposte nel linguaggio dei non udenti. L’incontro, organizzato dalla presidente della casa della poesia Laura Garavaglia e coordinato dalla prof.ssa Laura Bianchi del Volta, è un’interessante anticipazione di quanto avverrà sabato 19 nell’ambito del Festival.

Appuntamento quindi dalle 10 alle 12, per un evento ricco di creatività.