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La supermamma canturina, speranza italiana nella lotta contro le cellule tumorali foto

Elena Maspero ricercatrice affermata all'Ifom di Milano. Vi raccontiamo cosa sta facendo: giornate intense, ma con tanta grinta

di Franco Cavalleri

La trentottenne canturina Elena Maspero, è la speranza italiana per una vittoria nella lotta contro le cellule tumorali, che dalla Città del Mobile è partita, già quindici anni fa, per una carriera come ricercatrice presso l’IFOM di Milano, l’istituto di ricerca nell’ambito dello sviluppo dei tumori a livello molecolare. Una carriera che l’ha portata ad ottenere un finanziamento congiunto Fondazione Cariplo-AIRC per uno studio sul meccanismo che i tumori usano per svilupparsi. I risultati dello studio verranno illustrati al convegno TRIDEO in programma a Napoli nei prossimi giorni, ma già si sa che sono talmente promettenti da aver convinto l’istituzione lombarda a confermare il finanziamento per andare più in profondità nello studio e arrivare ad un utilizzo effettivo nell’industria farmaceutica.

“Abbiamo studiato il comportamento di una specifica classe di proteine, che svolgono un ruolo essenziale in un processo chiamato “ubiquitinazione”, dal nome della Ubiquitina. – Spiega la Dottoressa Maspero – Si tratta di uno dei meccanismi che la cellula utilizza per trasmettere informazioni e che sovente risulta alterato in condizioni patologiche come nei tumori. Controllare questo meccanismo significherebbe poter controllare anche la nascita e lo sviluppo delle cellule tumorali”.

L’obiettivo della ricerca sarà quello di approfondire la comprensione di questo meccanismo, alla base dello sviluppo dei tumori,  per arrivare a capire come intercettarlo e, quindi, sfruttarlo a vantaggio della salute della persona.

Per quanto riguarda il percorso lavorativo, la ricercatrice lavora da quasi 15 anni e riesce a dedicarsi contemporaneamente sia al lavoro che alla famiglia grazie all’aiuto di suo marito e soprattutto dei nonni. Elena Maspero spiega che non è stato semplice conciliare le due cose, specie quando un lavoro come il suo impone spesso ritmi di lavoro serrati.

La sfida che ogni giorno deve affrontare è legata al cercare di svolgere al meglio il contemporaneo lavoro di mamma e ricercatrice.