Borsone con droga rubato dal forno di incenerimento: patteggia quasi quattro anni foto

Giuseppe Minichini, comasco di 53 anni, ha scelto questa strada. Ora è agli arresti domiciliari. La ricostruzione dell'accaduto

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Dal suo posto di lavoro – come gruista dell’impianto di incenerimento di Acsm di Como – aveva rubato un borsone carico di droga destinata ad essere distrutta. Quasi due chili di stupefacente. Giuseppe Minichini, comasco di 53 anni, era stato arrestato dalla polizia, dopo che quella borsa era finita nel giardino del suo condominio in via Cuzzi a Camerlata. Droga per la quale in queste ore ha patteggiato 3 anni e 10 mesi di condanna, davanti al gup di Como Laura De Gregorio, e con l’accordo del sostituto procuratore Simona De Salvo.

All’interno di quella sacca notata da un residente, la pattuglia della Squadra Volante aveva trovato stupefacente di vario genere: un chilo e 700 grammi di cocaina, 200 grammi di hascisc e un po’ di marijuana, per un totale di circa due chili di droga. Ma quello che era apparso subito anomalo era stato il fatto che si trattava di narcotici provenienti da forze dell’ordine, repertati e confezionati come corpo di reato. Gli accertamenti successivi per capire in quale modo quella droga fosse finita nel giardino di via Cuzzi erano stati fatti dalla Squadra Mobile della Questura. Minichini, con la sua gru, l’aveva prelevata dal nastro trasportatore mentre stava per essere distrutta.

Minichini, inizialmente in carcere, è ora agli arresti domiciliari dove sconterà per intero questa condanna.

 

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