Regione, il programma di Fontana in aula:”Ma nessun accenno dei temi comaschi…” foto

Le critiche di Angelo Orsenigo, consigliere del Pd:"Qui non va tutto bene: molte cose da sistemare. Ma a loro sembra tutto bello...."

Giornata dedicata al dibattito sul programma di governo del nuovo esecutivo oggi in Consiglio regionale. Ma per Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, “nel discorso introduttivo del presidente Fontana non si è fatto nessun cenno ai temi comaschi: incredibile che nel suo programma non venga mai nemmeno citata la Pedemontana. E soprattutto le argomentazioni portate dai tanti interventi dei consiglieri leghisti ci hanno lasciati esterrefatti”.

 

Orsenigo spiega, ad esempio, che con la situazione del trasporto su rotaia dei pendolari al collasso, “abbiamo dovuto sentire dai nuovi colleghi ancora la vecchia tiritera del Governo Renzi che ha tagliato i fondi, mentre, invece, semmai è vero il contrario. Fontana, dal canto suo, a proposito di trasporto pubblico locale, ha parlato di istituzione di voucher di mobilità per i pendolari autostradali e ferroviari. E il ruolo di Trenord? Noi proponiamo una gara pubblica per una migliore gestione, investimenti e tempi certi, mentre dal neo presidente neanche una parola sui ritardi, sulla pessima qualità del trasporto ferroviario, nessun accenno agli investimenti, a Trenord e ai problemi di sicurezza”.

 

Insomma, “in Lombardia non va tutto bene, come sostiene Fontana, e sarebbe un errore, da parte sua e della sua Giunta, leggere l’esito del voto come un’entusiasta promozione di come il centrodestra ha governato la Regione negli ultimi anni, e ancor di più non vedere le cose che non vanno, e che richiedono da parte della sua amministrazione ben altro impegno e capacità di cambiamento rispetto alla semplice idea di continuità che il suo programma tende a comunicare”. Come opposizione, fa sapere infine Orsenigo, “ci sta a cuore il futuro della Lombardia e dei suoi cittadini. Per loro desideriamo uno sviluppo sostenibile fondato sull’innovazione e sulla conoscenza, una crescita che produca buona occupazione, un forte raccordo con l’Europa, la ricucitura delle molte fratture e delle molte disuguaglianze che minano la coesione della società lombarda e che alimentano sentimenti di incertezza nel cuore di tanti nostri concittadini”.

 

DI SEGUITO LE POSIZIONI DEI VARI GRUPPI NEL DIBATTITO DI OGGI IN AULA

 

I cinque anni che ci aspettano – ha evidenziato Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia – saranno una bella sfida e dovranno caratterizzarsi all’insegna di un grande lavoro di squadra. Abbiamo una grande responsabilità che è quella di mantenere la competitività di una Regione che negli anni ha dimostrato grandi qualità amministrative. Dobbiamo in particolare seguire la logica della semplificazione, difendere i nostri sindaci e le nostre imprese. Migliorare la sicurezza da tutti i punti si vista: sui luoghi di lavoro ma anche nelle scuole e nelle residenze sanitarie. Dobbiamo combattere l’illegalità e l’abusivismo e aiutare gli anziani, le famiglie e i giovani”.

Se qualcuno in quest’Aula si è definito l’ago della bilancia nella determinazione delle politiche regionali – ha affermato Roberto Anelli (Lega Nord)  – ebbene, noi allora siamo la bilancia. Cercheremo un confronto improntato al rispetto reciproco anche con le minoranze – e le definisco proprio così e non opposizioni – perché sugli atti amministrativi che andremo a discutere dialogheremo con tutti, pur consapevoli delle dovute e ovvie differenze nell’analisi politica dei contenuti. Abbiamo apprezzato il Programma presentato oggi dal Governatore Fontana –ha concluso il capogruppo della Lega Nord-, da cui emerge chiara quella concretezza tipica di chi ha prestato servizio per la collettività ricoprendo il ruolo di sindaco, oltre che del buon padre di famiglia”.

Come opposizione – ha detto Giorgio Gori, che è intervenuto a nome sia del PD che della Lista Gori – porremo problemi concreti e svolgeremo il nostro ruolo con coraggio, tenacia e determinazione senza preconcetti e ideologie. La nostra priorità è il bene dei cittadini e la crescita di questa Regione. Non condividiamo l’opinione del Presidente Fontana che afferma che tutto va bene. I problemi ci sono e sono molto presenti ai nostri cittadini, che chiedono ben altro impegno e non semplicemente un’affermazione di continuità”. Nel suo intervento in Aula Gori non ha risparmiato critiche alla composizione della giunta da parte di Fontana, “sia per il grave vulnus legato all’esigua presenza di donne sia per la totale prevalenza di logiche di partito e di scontri interni sulla selezione dei profili e delle competenze che dimostrano la limitata autonomia del suo ruolo“.


Dario Violi 
(M5S) ha sottolineato come “ci si sarebbe aspettato di più dal programma illustrato dal Presidente Fontana soprattutto in termini di visione strategica di largo respiro”. Violi ha sottolineato come siano state scisse alcune deleghe (politiche sociali e sanità, commercio e turismo, per esempio) di cui nella scorsa legislatura era iniziato un utile percorso di accorpamento. Quindi ha ricordato quelle che, a parere del suo gruppo, sono delle carenze nel programma di Giunta, quali il mancato riferimento esplicito a politiche anti corruzione e lo scarso rispetto del principio di pari opportunità nella rappresentanza. Violi ha poi indicato quelle che a suo parere dovrebbero essere le priorità: un lavoro ad ampio raggio sul tema dell’autonomia; sostegno alle imprese, con semplificazione e accesso al credito; politiche sociali, con  riconoscimento del terzo settore; riformulazione del progetto cronicità, che ora standardizza le cure e ospedalizza i pazienti; impulso al trasporto pubblico locale con l’obiettivo di ammodernare il materiale rotabile e raddoppiare le linee; valorizzazione della montagna  e migliore utilizzo dei fondi europei. “Saremo alleati leali nelle politiche per lo sviluppo della Regione – ha concluso Violi – ma non arretreremo di un millimetro nell’opporci, se  vedremo che lo scopo è perseguire interessi di parte”.


Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia Franco Lucente “è importante e fondamentale guardare con attenzione al futuro degli Enti locali coinvolgendoli direttamente nei processi decisionali e ascoltando i territori in tutte le loro articolazioni”. Lucente ha posto l’accento in particolare sul tema della sicurezza “con una particolare attenzione a quelle persone che oggi vivono clandestinamente sul nostro territorio”, sottolineando a tal riguardo la necessità di una programmazione più corretta e mirata del fenomeno migratorio

Il Presidente Fontana ci ha dato oggi una visione molto chiara della nostra Regione – ha esordito Luca Del Gobbo, capogruppo di Noi con l’Italia– indicandola come un modello di riferimento anche per la crescita di altre Regioni“. Del Gobbo ha ricordato il compito del federalismo differenziato e l’assunzione di responsabilità necessaria per raggiungere un’autonomia vera e piena . “Abbiamo bisogno di un sistema che possa permettere alle Regioni virtuose, anche a risorse invariate, di rispondere ai bisogni dei cittadino”  ha sottolineato, citando ad esempio l’assunzione di nuovo personale medico e paramedico negli ospedali pubblici, oppure la ristrutturazione degli edifici scolastici. Del Gobbo ha quindi ricordato la necessità di sostenere le imprese lombarde, che hanno già avviato una serie di processi di innovazione (anche attraverso gli accordi per la competitività), di valorizzare la famiglia quale soggetto che costituisce nucleo fondante della società e di dare impulso alle politiche ambientali.  “Dobbiamo dimostrare che la Lombardia può liberare energie che vengono sia dalle istituzioni che dalla società civile  e rafforzare un modello che può essere esportato anche a Roma e cambiare le sorti del nostro Paese”.

Secondo Manfredi Palmeri (Energie per la Lombardia) “il programma di governo ricalca quello elettorale ed è un percorso coerente lungo il quale vogliamo proseguire. La Regione deve fare da regia tra le varie realtà territoriali, ma è importante anche guardare all’Europa e alle politiche che hanno ricadute sulla nostra comunità, così come a quelle destinate a migliorare l’attrattività dei sistemi produttivi, economici e culturali della nostra regione. Bisogna sicuramente avere i piedi per terra, ma con la testa rivolta alla realtà internazionale in una logica e in una prospettiva di ampio respiro”.

 

Per Giacomo Cosentino (Fontana Presidente) “questo è un momento storico significativo, segnato dalla battaglia per l’autonomia e dall’elezione di un Presidente della Regione, Attilio Fontana,  molto legato ai territori e in grado di comprendere le esigenze dei lombardi”. Spirito di comunità, altruismo, famiglia e radici cristiane: questi i valori citati dal Presidente del Gruppo “Fontana Presidente”, cha ha ricordato la necessità di difendere il valore dei nostri saperi e della nostra manodopera e di adoperarsi per la lotta all’immigrazione clandestina. “E’ iniziata un’era in cui la Lombardia crescerà ancora – ha concluso Cosentinoe prima di tutto verranno gli interessi degli italiani e di chi rispetta le nostre identità”.

Confermo il mio appoggio al programma di governo e a questa maggioranza” ha affermato Viviana Beccalossi (Gruppo Misto). “In questo Consiglio ci sono tanti sindaci e questo è segno di concretezza perché sanno rappresentare la voce dei territori. Il risultato elettorale in Lombardia testimonia il buon governo delle Giunte precedenti. Allo stesso tempo apprezzo le novità programmatiche come l’istituzione di Assessorati specifici per l’Autonomia e per la Montagna e le nuove deleghe assessorili che combinano agricoltura-cibo e ambiente-clima”.