La Red October torna a vincere fuori casa: espugna Bologna, tutta la gioia di Sodini foto

I brianzoli trascinati da Burns con una prestazione ultra-lusso. Ma bene anche chi è partito dalla panchina. Domenica il derby

Dopo quattro sconfitte consecutive lontano da casa, la Red October Cantù torna a vincere in trasferta trovando il primo successo esterno del girone di ritorno (83-88 il finale). Prestazione superba degli uomini di coach Marco Sodini che espugnano con merito il “PalaDozza” di Bologna nell’anticipo serale della venticinquesima giornata del campionato di Serie A PosteMobile. I biancoblù resistono al tentativo di rimonta della Virtus con grande lucidità, nonostante i 24 punti di Alessandro Gentile ed i 20 di Filippo Baldi Rossi. Tra i brianzoli decisivo Christian Burns, autore di una performance da 31 di valutazione, la più alta del match. Il lungo italo americano chiude in doppia doppia con 22 punti (9/10 da due) e 11 rimbalzi a referto.

Ma per la Red October è una vittoria di squadra: dalla panchina 16 punti della coppia Cournooh-Ellis (8 a testa), 13 e 15 invece per Jaime Smith e Randy Culpepper, autori di canestri pesanti nel finale. Per Cantù si tratta di una vittoria importantissima in chiave playoff, che permette così a capitan Jeremy Chappell e compagni di agganciare in classifica proprio Bologna a quota 26 punti, sconfitta in entrambi gli scontri diretti sia in casa che fuori. E domenica a Desio – ore 19,15 – il derby contro Milano per il quale sta andando a gonfie vele la prevendita.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA-RED OCTOBER CANTÙ 83-88

(22-22, 22-21, 17-22, 22-23)

VIRTUS BOLOGNA: A. Gentile 24, Umeh 4, Pajola 4, Baldi Rossi 20, Ndoja 2, Lafayette, Aradori 15, S. Gentile 8, Lawson 4, Slaughter 2. All. Ramagli

RED OCTOBER CANTÙ: Smith 13, Culpepper 15, Cournooh 8, Parrillo, Tassone, Maspero, Chappell 15, Burns 22, Thomas 7, Ellis 8. All. Sodini

Arbitri: Lo Guzzo, Bartoli, Nicolini

Le impressioni a fine gara di coach Sodini:”Prima di tutto per me è stata un’emozione doppia – racconta coach Sodini nel post partita-. La prima emozione è stata tornare in un posto in cui io sono stato benissimo, con persone che mi hanno trattato benissimo e tifosi che mi hanno trattato benissimo. Stasera meno, giustamente. La seconda emozione è che, siccome io giocavo a Casalecchio, non avevo mai allenato al Madison e sinceramente, con tutto il rispetto per Casalecchio, è un’altra cosa. Devo dire che l’applauso più grosso va ai miei giocatori, perché hanno saputo spesso e volentieri aspettare il loro momento.  Burns è stato eccezionale su tutta la partita ma ci sono stati momenti di Culpepper, momenti di Chappell e momenti di Smith, che nel finale ha fatto due palleggi arresto e tiro assolutamente determinanti. Ma, rispetto alle ultime partite, c’è stato anche un nostro grande miglioramento in difesa. Ribadisco: abbiamo patito i rimbalzi d’attacco, nel primo tempo, ma nel secondo abbiamo migliorato  anche quello.

Devo dare atto che, nel primo tempo, Filippo Baldi Rossi – che ho allenato – e Alessandro Gentile hanno giocato in maniera mostruosa. Perché io avevo fatto la scelta  di raddoppiare Alessandro sul post basso e lui faceva canestro lo stesso, non riuscivamo mai ad arrivare in tempo e dall’altra parte Filippo si è sempre fatto trovare pronto a quella che però è una sua specialità, e noi li siamo stati poco bravi e abbiamo permesso troppi tiri da due. Detto questo, per noi è una vittoria tripla perché l’obiettivo nostro era salvarci. Ci siamo salvati matematicamente la giornata scorsa. Però è vero che noi ora abbiamo una partita difficilissima contro Milano e poi due contro Reggio Emilia e Brindisi, e saranno scontri alla morte. Poi abbiamo Pesaro e Capo D’Orlando. Vogliamo fare di tutto per essere dentro alle prime otto, l’appetito vien sempre mangiando……”