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Start-up innovative, la Lombardia si aggiudica il primato: +9% in soli 3 mesi

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È la Lombardia la regina del regno italiano delle start-up: nessun’altra regione, infatti, è riuscita a fare meglio in quanto a tasso di crescita nel 2018. Secondo il rapporto del MiSE e di InfoCamere, questa regione ha registrato una crescita del +9% in soli 3 mesi, con un totale di +111 nuove start up lanciate da gennaio a marzo del 2018. I dati di rilievo, comunque, non sono solo questi: anche dal punto di vista del totale delle start up in Italia, la Lombardia spicca al primo posto della classifica. Nello specifico, al momento la suddetta regione ospita il 23% delle start up della Penisola: si parla esattamente di 1.959 start up lombarde su un totale di 8.391 start up tricolori.

Lombardia e start up: i dati sulle specifiche province

L’ecosistema delle start up lombarde può essere analizzato ad un livello di ulteriore profondità, ovvero studiando la situazione delle province della regione. Qui emerge soprattutto il carico portato da Milano, in termini numerici: ben 1.360 start up su 1.959 si trovano proprio nel capoluogo lombardo, con una quota del 16% a livello nazionale. Molto lontane le altre province: al secondo posto, in quanto a start up lombarde, si trova infatti Bergamo con un totale di 137 unità. Bene anche Brescia, Brianza e Monza, le quali ospitano rispettivamente 122 e 64 start up: in classifica si piazzano anche Varese, Pavia e Como, con un totale che oscilla dalle 50 alle 40 unità. Infine, da sottolineare anche che il 29% delle start up straniere che operano in Italia ha sede proprio in questa regione.

Come aumentare la visibilità di una start up?

Per prima cosa bisogna analizzare il mercato, per identificare il proprio target specifico e per creare una strategia ad hoc per raggiungerlo. In tal senso le strade, da percorrere in sincrono, sono due: il web marketing e il SEO, per ottenere visibilità sui motori di ricerca come Google, e naturalmente la partecipazione alle fiere settoriali. Queste ultime sono fondamentali per fare network e per dare risalto al proprio brand: di contro non è un’operazione che va affrontata con leggerezza. Per partecipare alle fiere bisogna infatti curare tanti aspetti: in primis, lo stand e la strategia da seguire. Bisogna redigere un piano e fissare degli obiettivi. A sostegno degli obiettivi posti, serviranno anche dei supporti visivi: materiale divulgativo come dépliant, bigliettini da vista e anche gadget, sono i mezzi più tradizionali ma anche più efficaci per implementare una strategia di visibilità. Oggi ci sono molti canali dove reperire materiale promozionale cartaceo: ad esempio, su siti come doctaprint.it è possibile creare e stampare pieghevoli online, insieme a tanti altri formati come locandine e flyer. Infine, mai sottovalutare l’efficacia della comunicazione interpersonale: curare il contatto con il cliente è fondamentale, specialmente in situazioni come gli eventi di settore.

Incentivi e agevolazioni per le start up lombarde

Vista l’importanza delle start up a livello di economia regionale, anche la Lombardia sta sviluppando una serie di strategie volte al loro sostegno. Si tratta di incentivi e agevolazioni fiscali pensate proprio per le start up lombarde: il MiSE, nello specifico, ha di recente avviato un bando da 7 milioni di euro, che prevede un possibile finanziamento del 60-65% per un massimo di spesa di 65.000 euro. Lo scopo, chiaramente, è quello di favorire la fase di avvio delle start up, e di intervenire per ridurne il tasso di mortalità, un valore già molto basso in Italia.

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