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Il dramma di Lezzeno: grande solidarietà ai genitori e nonno sempre sotto choc foto

Vicinanza a papà Stefano e mamma Francesca che fanno sapere:"Sopravvivere a questo dolore". Erio Matteri seguito dai medici: non riesce a mangiare e dormire.

“Solo una cosa: sopravvivere a questo dolore”. E’ quello che la famiglia di Maddalena Dominioni, la piccola di sei anni morta nel giorno di Pasquetta in un incidente sulla barca del nonno davanti al cantiere di Lezzeno, fa sapere proprio in queste ore. Nessun altra parola, non serve nulla in questo momento di totale disperazione. Ai due genitori, mamma Francesca (figlia di Erio Matteri, il nonno ancora sconvolto per l’accaduto e sempre chiuso in casa) e papà Stefano arrivano in continuazione attestati di affetto e di vicinanza in un momento così buio. Fanno piacere, certo, riescono solo in parte ad alleviare il dolore che solo loro possono metabolizzare interiormente.

E in questa situazione ecco anche l’altro aspetto del dramma. Le condizioni del nonno di Maddalena, Erio Matteri, costruttore nautico di grande fama, conosciutissimo in tutto il lago. Le sue condizioni psicologiche sono preoccupanti: l’uomo è assistito, oltrechè dai familiari, anche dai medici. Non riesce a parlare ed a dormire, ma sono ormai tre giorni che non tocca neppure cibo. Chi lo ha visto – è il caso del sindaco di Lezzeno Pellolio – parla di un uomo sconvolto.

 

Per sapere quando e dove si svolgeranno i funerale si aspetta prima il via libera della Procura di Como che, nel frattempo, ha disposto l’autopsia sul corpo della picola Maddalena come atto dovuto. L’esame, deciso dal Pm Daniela Moroni, sarà fatto direttamente all’ospedale di Brescia dove la piccola è stata trasportata in condizioni quasi disperate nella tarda mattinata di lunedì. Solo dopo si potrà sapere qualcosa di più preciso sulla cerimonia.