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Terra Matta, nel sottopalco del Sociale Stefano Panzeri, una sedia e la Grande Guerra - CiaoComo
Como

Terra Matta, nel sottopalco del Sociale Stefano Panzeri, una sedia e la Grande Guerra

Martedì 20 marzo, con una doppia replica alle ore 20.30 e 22.00, Stefano Panzeri, in scena solo con una sedia, torna nel sottopalco del Teatro Sociale di Como con la seconda tappa di TERRA MATTA, una trilogia che intende ripercorrere tutta la vita del protagonista lungo tutto il Novecento e che sicuramente riscuoterà lo stesso apprezzamento di pubblico della prima parte.

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Terra Matta è tratto dalla straordinaria autobiografia di Vincenzo Rabito un bracciante siciliano semianalfabeta di inizio secolo, scritta in sette anni, tra il 1968 e il 1975 su una vecchia Olivetti in una lingua grezza e infarcita di sicilianismi.  È il racconto in prima persona dell’immane e intimo sforzo di sopravvivere ed emanciparsi dalla miseria e dal vuoto umano, sociale ed economico lasciato dalla Grande Guerra.

Terra Matta 2 (1918-1943) secondo capitolo della trilogia che Panzeri ha dedicato allo scritto di Rabito, racconta lo sforzo di “rialzarsi” dopo la Grande Guerra, il Fascismo e il ritorno della guerra. Sullo sfondo degli eventi di quegli anni scorre la storia di Vincenzo e quella di Lina e Saverio, personaggi nati dai ricordi degli italiani emigrati in quel periodo in Argentina, raccolti con il progetto teatrale sulla memoria migrante italiana Oltreoceano.

 

INFO

 

Biglietti per lo spettacolo in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su www.teatrosocialecomo.it. Prezzi 15€ + prevendita.

 

terra matta panzeri

 

 

 

SOTTOPALCO TEATRO SOCIALE DI COMO

martedì, 20 marzo 2018  – ore 20.30 e 22.00

 

TERRA MATTA (1918-1943)

Tratto dall’opera letteraria di Vincenzo Rabito

 

Adattamento e regia

Stefano Panzeri

 

con Stefano Panzeri 

Spettacolo selezionato per il bando Visionari Kilowatt Festival 2017

 

Il nostro Paese da un punto di vista unico.

 

Inizialmente la mia idea era di fare un monologo sugli anni della Grande guerra- Terra Matta (1899-1918 ) ha debuttato infatti il 24 maggio 2014 – ma poi la bellezza del resto del diario mi ha fatto cedere alla tentazione di portarlo sul palco tutto. Visto lo scritto nel suo insieme ho poi fatto un altro passaggio: la tensione verso il benessere dei figli, il carattere girovago dell’esistenza di Vincenzo avvicinavano a mio avviso la sua peripezia a quella del migrante e così nel maggio 2015 con un crowdfunding sono partito per raccontare la prima parte di Terra Matta agli italiani di Argentina e Uruguay per un mese, in case private e in teatri, usando il testo come catalizzatore di memoria, Vincenzo come esempio, Terra Matta come merce da scambiare con le storie del pubblico.

Nel corso dei mesi successivi ho ricevuto moltissime storie di migrazione italiana che a mio avviso potevano ritrovare il loro giusto valore solo se restituite ai legittimi proprietari “passate” per il teatro. 

Così le ho integrate come personaggi fittizi, ma veri, alla seconda parte della vita di Vincenzo -Terra Matta (1918-1943) che a maggio 2016 ha debuttato a Buenos Aires e l’anno successivo nella terza Terra Matta (1943-1968) con debutto a Mendoza nel maggio 2017.

Stefano Panzeri

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