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Ethereum, in fase ribassista: ma occhio a progetti Quantum e Lisk

Alternativa a Bitcoin, ora un calo. Si guarda al consolidamento per il futuro.

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Ethereum è fin da quando è nata, il 2014, per opera del giovanissimo russo Vitalik Buterin, l’alternativa a Bitcoin. Questa criptovaluta risulta seconda ormai in maniera consolidata per quanto riguarda la capitalizzazione delle monete digitali, quotata in data 8 marzo a 748.61 dollari, registrando un calo del -4,2%. A fronte di una capitalizzazione pari a 1,515,756,281.00 euro.

 

La situazione di Ethereum si è però indebolita da tempo. I prezzi non sono riusciti a superare la barriera dei 900 dollari e hanno accusato una brusca flessione. Anzi, la pressione ribassista è pure aumentata: si prospetta pertanto una ulteriore flessione con un primo target a ridosso dei 700 dollari e un secondo obiettivo in area 660-650$. Un rimbalzo/pullback dovrà affrontare un duro ostacolo in area 800-810 dollari. Difficile ipotizzare un’inversione rialzista nell’immediato. Servirà prima una consolidata fase laterale di riaccumulazione. Solo se Ethereum tornera al di sopra dei 900 dollari, potrebbe far registrare un certo consolidamento.

 

Ma a parte ciò, ci sono importanti novità che potrebbero portare Ethereum, come segnala il sito webeconomia,  alla ribalta: il progetto Quantum e Lisk. Vediamo di cosa si tratta.

Quantum, un ponte tra Bitcoin ed Ethereum

QTUM – pronunciato “quantum” – è una blockchain che punta a fare da ponte tra gli smart contracts di Ethereum e il Bitcoin. Quantum spera così di incrementare la gamma di operabilità delle applicazioni di smart contracts, soprattutto per scopi aziendali e istituzionali. Inoltre implementerà strumenti, modelli e altre opzioni di contratti digitali per semplificare alle società la creazione e l’esecuzione di smart contracts.

 

L’obiettivo è di rendere più facili e più sicuri i contratti intelligenti tra Bitcoin e Ethereum e per far ciò QTUM è stata sviluppata sulla stessa blockchain del Bitcoin, ma in aggiunta presenta delle modifiche strutturali funzionali al raggiungimento dell’obiettivo preposto.

 

QTUM, può essere usata da tutti, ma è destinata soprattutto per le aziende. Lo scopo è quello di facilitare la transizione dai sistemi legacy (utilizzati nelle organizzazioni) alle soluzioni basate sulla blockchain che aumentano l’automazione e riducono i costi. Si potrebbe quindi venire a realizzare il formato di un’azienda che crea i propri token al fine di alimentare alcuni tipi di beni e servizi. In alternativa, la decentralizzazione della blockchain potrebbe aiutare in termini di gestione della catena di approvvigionamento.

 

Certo, tutto molto bello per le aziende. Ma per ora, con l’attuale tecnologia blockchain, sembra ancora lontana dalla sua realizzazione. Secondo QTUM, Ethereum patisce ancora dei difetti di stabilità non ancora risolti, la sua dipendenza dai saldi dei conti piuttosto che dagli output di transazione lo rendono incompatibile.

 

La soluzione di QTUM offre dunque il meglio di Ethereum e Bitcoin. Permettendo in questo modo la facilità di programmazione trovata sulla rete Ethereum con la stabilità e la sicurezza della blockchain del Bitcoin. Ancora, il team di sviluppatori QTUM forniranno strumenti, progetti e smart contracts di tipo predefinito, che permetteranno la rapida costruzione di nuove app decentralizzate (dApp) e altri utilizzi basati sulla blockchain destinata alle imprese.

 

Come investire su Quantum? QTUM cambia e pone le basi per una gestione intelligente dei contratti stipulati tramite smartphone o Pc, in un breve lasso di tempo. Ciò è possibile grazie al fatto che questa criptovaluta utilizza la tecnologia UTXO, che permette la semplice verifica dei pagamenti (SPV), che a sua volta permette ai client leggeri di verificare le transazioni senza dover eseguire un nodo completo.

 

Quantum combina la blockchain di Ethereum che usa i saldi dei conti al pari di una banca tradizionale, mentre la blockchain bitcoin, usa gli output di transazione non spesi (UTXO) come indicatori di valore. Insomma, Quantum punta a far funzionare l’Ethereum Virtual Machine sulla blockchain di Bitcoin.

 

Anche Lisk fa da ponte tra Bitcoin ed Ethereum

Lisk (LSK) è una piattaforma sorta nel 2014 con il nome Crypti, una blockchain open source creata da Max Kordek e Oliver Beddows. Sebbene abbia avuto successo a livello di comunità, Crypti aveva bisogno di più denaro per raggiungere le visioni dei fondatori, ed è per questo che hanno dato vita al classico fork creando Lisk nel maggio 2016. Anche essa punta a mettere insieme Bitcoin ed Ethereum risolvendo i loro rispettivi limiti.

 

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