Quantcast

Il gioco entra in politica

Più informazioni su

Dagli ultimi dati statistici emerge un record di Como: ai più sembra impossibile eppure qui si gioca tanto. A Come ci sono 84.326 abitanti, il reddito medio è intorno ai 23mila euro, ogni comasco giocherebbe ben 1.328 euro all’anno.

Dati che fanno pensare: è aumentata la presenza di macchinette, ben 705 in città ovvero 8,4 ogni mille abitanti.

Se a Como si gioca parecchio la stessa cosa si può dire di altre realtà limitrofe, a Vertemate con solo  89 apparecchi, ovvero 21,6  macchinette ogni mille cittadini le cifre giocate supererebbero i 10mila euro. Insomma non si scherza per nulla. Si gioca, si spera e si vince persino.

Non solo macchinette ma anche altro ed infatti impazza SportPesa Codice Bonus una soluzione digitale interessante per chi ama giocare in rete.

Intanto la particolare situazione del comasco ha spinto quasi tutte le amministrazioni comunali a prendere dei provvedimenti importanti tesi a normare il gioco fisico. Spuntano così anche nei primi mesi del 2018 ordinanze che limitano gli orari di apertura e sopratutto che circoscrivono la possibilità di installare nuove macchinette in base a dei parametri importanti.

Il tutto viene fatto in una logica che deve mettere la salute del cittadino in primo piano, tanti sono coloro che, purtroppo, sono caduti nelle maglie della ludopatia, prevenire diventa fondamentale.

Ad Olgiate ad esempio si sta lavorando per delle azioni di contrasto al gioco fisico, la notizia è di qualche giorno fa.

Le giocate a Olgiate rappresentano il 4,4% di tutta la provincia di Como, c’è stato un aumento delle giocate dell’1,25% nell’ultimo anno, urgono posizioni politiche importanti, e, secondo quanto ha dichiarato l’assessore Mancuso, è importante sensibilizzare la cittadinanza sul problema.

A Mariano invece la situazione è ancora più intricata, infatti l’opposizione critica la giunta che non avrebbe sottoscritto un documento sulla questione azzardo. Il sindaco Marchisio, in una nota divulgata qualche settimana fa ha sottolineato come il confronto con la  Confcommercio Como  fosse comunque prioritario ed importante ed ora si attendono ulteriori sviluppi che possono prevedere ordinanze sindacali sull’orario di gioco.

 

In realtà in quasi tutti i comuni si parla sempre di gioco fisico e di macchinette slot machine, pochissimi sono coloro che analizzano il problema del gioco in tutte le sue varianti. Ma a Como e nel comasco si amano pure le lotterie istantanee del tipo “Gratta e Vinci”, il Lotto è ancora tanto ambito ed il SuperEnalotto insieme al Bingo sono soluzioni tradizionali ancora molto in voga. Tantissimi sono coloro che giocano d’azzardo a seguito di passioni sportive come calcio ed ippica.

Moltissimi poi sono i cittadini che giocano in digitale, soluzione discreta e rapida.

Il dato di rilievo è l’attenzione delle varie amministrazioni al comparto gioco. Attenzione che porterà soluzioni importanti sul territorio.

 

Più informazioni su