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SWING ALL AROUND WINTER FESTIVAL, concerti, film e ballo. Febbraio si chiude con lo swing foto

Swing All Around, rassegna ideata nel 2016 da Gabriele Gambardella di Music For Green, inizialmente pensata per animare la città con serate danzanti alternate ad altrettante di musica dal vivo di alta qualità, diventa un vero e proprio festival. Otto giorni tra concerti, serate danzanti, documentari e proiezioni: tutto all’insegna dello Swing!

Fondamentale il contributo di Mattia Leparulo, gestore de Il Sorso Enoteca WineBar e grande appassionato del  genere che accoglierà i primi cinque concerti  del festival  nella piccola e accogliente enoteca di Piazza Volta in pieno  centro storico. Non meno importante è stato il contributo da parte del Cinema Astra (Cinecircolo Astra Como) e del Cinema Gloria (Circolo Arci Xanadù), che hanno aderito all’iniziativa ospitando alcuni appuntamenti di questa maratona swing.

 

Questo il calendario di SWING ALL AROUND WINTER FESTIVAL
MERCOLEDÌ 21 FEBBRAIO: Il Sorso Enoteca WineBar (Piazza Volta 8, Como)

The Blind Rats LIVE a partire dalle 20.30

The Blind Rats

The Blind Rats sono la versione tascabile di un’orchestra swing. La band, che propone un repertorio di brani degli anni 30 e 40, è composta da pianoforte, ukulele, tromba e contrabbasso. Lo stile della band è caratterizzata da un’impronta vocale in stile barbershop.

The Blind Rats: Simone Caputo (Sugar Daddy) alla voce, guitalele e rullante, Luigi Napolitano alla voce e piano, Cosimo Pignataro alla voce, tromba e rullante, e Roberto Boldi al contrabbasso.

 

GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO: Il Sorso Enoteca WineBar (Piazza Volta 8, Como)

Alfredo Ferrario Trio LIVE a partire dalle 20.30

Alfredo Ferrario Trio

Alfredo Ferrario, nome di punta del jazz italiano, Top Jazz 2009, nasce a Como nel 1964. Nel corso degli anni, grazie al talento strumentale, viene apprezzato e richiesto nel circuito del jazz milanese e a partire dalla metà degli anni ‘80 sotto la guida di Paolo Tomelleri perfeziona le sue doti tecniche e professionali; collabora con artisti storici come Sammy Price e Ralph Sutton. Dotato di grande sensibilità, tecnica strumentale ed eccellente gusto jazzistico, è considerato da alcuni anni tra i migliori clarinettisti swing in circolazione in Italia.

Si presenta per questa serata con Nicolò Cattaneo, pianista milanese conosciutissimo, che vanta collaborazioni con nomi del calibro di Gigi Cifarelli. Alla batteria, invece, Massimo Caracca, un comasco virtuoso dello strumento.

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VENERDÌ 23 FEBBRAIO: Il Sorso Enoteca WineBar (Piazza Volta 8, Como)

Modern Professors + Marco Rottoli LIVE a partire dalle 20.30

Modern Professors

MPs Duet, composto da Mauro L. Porro al pianoforte e Martino Pellegrini al violino è un duo italiano di jazz cameristico che esegue arrangiamenti inediti del repertorio della canzone americana dagli anni ’20 agli anni ’50 rivisitati in chiave del tutto personale, ma sempre mantenendo lo spirito e l’energia della tradizione. Riconosciuto da anni come ‘leader’ delle nuove ed emergenti generazioni del jazz classico italiano, Mauro L. Porro è un polistrumentista poco più che trentenne che si esibisce dall’età di 16 anni – suonando dal pianoforte alle percussioni, passando per ance ed ottoni – sui più prestigiosi palchi europei insieme a mostri sacri della musica jazz e non.

Martino Pellegrini è un giovane violinista con all’attivo già numerose partecipazioni nel campo del jazz (da Lino Patruno a Stochelo Rosenberg) e della musica leggera italiana (da Enrico Ruggeri a Marco Ferradini). Il suo cuore batte per i grandi violinisti del jazz della tradizione tra cui in particolare Joe Venuti e Stuff Smith. Da diversi anni, insieme a Mauro L. Porro, è co-produttore di svariati progetti musicali incentrati sul recupero delle sonorità del jazz antico, non senza lo sguardo, come accade nel duo MPs, ad un approccio intimamente moderno.

Per questa occasione saranno accompagnati dal contrabbasso di Marco Rottoli.

 

VENERDÌ 23 FEBBRAIO: Cinema Gloria (via Varesina 72, Como)

Swing All Around – Proiezione del film “Tutti pazzi per lo Swing” di Susan Glatzer

Proiezione del film alle 21.00 – A partire dalle 22.30 Jazz Lag LIVE

Film + serata di ballo + consumazione 12 €

Serata di ballo + consumazione (dalle 22.30) 10 €

“Tutti pazzi per lo Swing” (“Alive and Kicking”) di Susan Glatzer

Nato durante la Grande Depressione, lo Swing eleva lo spirito umano oltre le proprie circostanze: i ballerini possono muoversi a ritmo spinti dalla pura gioia e scomparire in qualcosa di più grande, qualcosa di abbagliante, in uno spazio senza un critico o un giudice o un analista.

Tutti pazzi per lo Swing dà al pubblico una visione intima della cultura del mondo dello Swing, mentre fa luce su molte questioni della società contemporanea americana.

Lindy Hop è solo una delle ballerine swing degli anni Venti, Trenta e Quaranta del Novecento la cui fama grazie a internet è ancora più viva che mai. La regista Susan Glatzer mostra come il rilancio delle registrazioni su videocassetta portato avanti da appassionati di tutto il mondo abbia permesso di riportare in luce vecchi filmati e vecchi maestri di danza del passato utili a diffondere lo swing e il suo “vangelo”.

 Jazz Lag: Atmosfere swing d’altri tempi

I Jazz Lag sono un collettivo di musicisti attivi sulla scena del nord Italia dal 2005. La loro musica dal carattere vintage spazia dal jazz allo swing. Un intenso viaggio musicale in giro per il mondo, tra baci a mezzanotte, gentilezza d’altri tempi e vita d’ogni giorno. Dal jazz di Louis Armstrong fino ai fasti della Swing Era, ripercorrono i grandi classici della storia del jazz e dello swing attraverso le composizioni dei suoi grandi maestri americani e italiani. In attività da diversi anni, i Jazz Lag si sono esibiti in Italia, Francia, Svizzera e Austria.

Jazz Lag: Selena Galleri alla voce, Marco Parano alla batteria, Stefano Pennini al piano, Fabio Longo al contrabbasso, Enzo Lamendola al clarinetto e Matteo De Rosa alla chitarra.

Swingin’Folks, storica scuola di ballo comasca, animerà la serata.

 

 

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SABATO 24 FEBBRAIO: Il Sorso Enoteca WineBar (Piazza Volta 8, Como)

Milano Dixie Trio LIVE a partire dalle 20.30

Milano Dixie Trio

Stanislao (Stan) Caracciolo è nato e vive a Milano: per circa quarant’anni ha girato il mondo per il suo lavoro di ingegnere. Fin da bambino si è appassionato alla musica classica, soprattutto la sinfonica e la cameristica così come al jazz classico (Dixieland e Swing), dedicandosi al banjo e alla chitarra acustica. È entrato in alcune delle più note ed apprezzate formazioni italiane di jazz tradizionale, come la Foggy City Jazz Band e successivamente la Ticinum Jazz Band.

Nel 2005 ha fondato un suo gruppo di Swing, il Milano Swingtet, un quartetto di impronta cameristica col quale ha inteso proporre la musica swing anche nelle rassegne di musica classica; successivamente ha formato altri gruppi dedicati al Dixieland e allo Swing. Tutti i suoi gruppi, composti da jazzisti professionisti molto noti ed apprezzati in Italia e all’estero, si ispirano alla città di Milano da cui prendono il nome.

Si presenta per questa serata con due storici musicisti milanesi: Francesco Licitra al clarinetto e sax e Claudio Nisi al basso tuba.

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DOMENICA 25 FEBBRAIO: Il Sorso Enoteca WineBar (Piazza Volta 8, Como)

The Indians LIVE a partire dalle 20.30

The Indians

Da un viaggio a New Orleans nasce la voglia del trio “The Indians” – direttamente dalle colline forlivesi – di far rivivere l’atmosfera frizzante del sud della Louisiana attraverso le note dei più grandi classici del jazz, ma anche con i ritmi afroamericani delle canzoni popolari di strada e con le toccanti “second line” delle marching band e delle funeral parade.

The Indians: Marco “Benny” Pretolani al sax tenore e soprano, clarinetto e voce, Alberto “Buzz” Bazzoli al piano e Fausto Negrelli alla batteria, washboard e voce.

 

MARTEDÌ 27 FEBBRAIO e MERCOLEDÌ 28 FEBBRAIO: Cinema Astra (Viale Giulio Cesare 3, Como)

Proiezione del film “Accordi e disaccordi” di Woody Allen

Prima proiezione alle 15.30 – Seconda proiezione alle 21.00

Accordi e disaccordi di Woody Allen

Alcuni personaggi del mondo della musica (tra cui Woody) rispondono a domande su un grande chitarrista del passato: Emmet Ray. Sono concordi nel considerarlo il numero due assoluto superato solo dal genio di Django Reinhardt. Di ciò era consapevole anche Emmet e se lo vedeva rinfacciare da chi gli stava accanto e lo accusava di essere incapace di far emergere il suo io più interiore. Ma a lui più dei sentimenti interessava la musica. Fin quando un giorno incontrò Hattie, una giovane sordomuta, con la quale iniziò una relazione stabile anche se costellata di problemi dettati dall’incostanza di un musicista valido ma destinato a rimanere un eterno secondo.

A partire dal titolo Allen ci indica come ha costruito questo suo film Sweet and Lowdown, dolce e confidenziale così come il sessantacinquenne Woody sembra sentirsi intimamente. I suoi sono pensieri sussurrati che si nascondono dietro a un personaggio di totale finzione che a tratti assume il carattere di una macchietta. La riflessione già avviata con Celebrity sulle conseguenze del raggiungimento della notorietà prosegue e va oltre indagando sul rapporto che sussiste tra chi viene sfiorato dall’ala della genialità e il suo vero essere.

Le mani di Ray scorrono velocemente sulle corde della chitarra ma il suo rapporto con gli esseri umani non è altrettanto agevole. Emmett è e resta un ‘numero due’, una frustrazione che Woody ha sempre provato nei confronti dei sui numi tutelari Fellini e Bergman e che qui mette in scena con una forte dose di autoironia. Perché non riesce ad essere ‘il primo’? Perché non sa metterci ciò che ha dentro. Ma che cosa abbia effettivamente maturato dentro di sé potrebbe restare un mistero fino a quando Hattie (uno dei personaggi femminili più intensi della filmografia alleniana) proprio perché muta riesce a farlo ‘parlare’. Sa trasformare la finta prosopopea di lui nell’imbarazzo dinanzi alla sua spontaneità. Sa seguirlo senza subirlo accettandolo senza sottomettersi e alla fine sa vincere il confronto determinante: quello con la vita e i sentimenti.

Emmett è Woody ma anche Hattie è Woody, come quasi sempre accade in particolare nei film in cui Allen non compare come attore. Ancora una volta sa far scorrere le dita sulla tastiera dei nostri sentimenti tenendo lontano l’accordo della banalità.

 

 

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GIOVEDÌ 1 MARZO: Cinema Astra (Viale Giulio Cesare 3, Como)

Proiezione del docufilm “Al Capolinea – Quando a Milano c’era il jazz” di Marianna Cattaneo

Proiezione del film alle 20.30 – A seguire Bayou Moonshiners LIVE

Ingresso 10€ (senza consumazione)

Al Capolinea – Quando a Milano c’era il jazz di Marianna Cattaneo

Si tratta di un docu-film realizzato da una regista comasca che attraverso spezzoni d’epoca ed interviste dei protagonisti raccontano la storia del Capolinea, il mitico locale Jazz sui Navigli a Milano.
Il Capolinea, originatosi dalla scommessa di Giorgio Vanni e alcuni musicisti di fondare un luogo dove divertirsi a suonare per conto proprio, dal 1968 al 1999 ha costituito la fucina di riferimento dei talenti jazzistici di Milano e non solo. Inizialmente periferico, avvolto dalle nebbie e difficile da trovare, venne poi ‘scoperto dalla città’ che ha potuto contare su una programmazione musicale di qualità e praticamente continua. La fama si è espansa oltre confine ed il Capolinea è diventato la meta preferita dei musicisti Jazz stranieri quando, terminati i concerti in centro a Milano, decidevano di far tardi incontrando altri musicisti locali e suonando in jam session con loro. Per un certo periodo il locale è anche stato sede di corsi musicali per vari strumenti, spesso gestiti dagli stessi musicisti che vi si esibivano.

 Bayou Moonshiners

Stephanie Ghizzoni e Max Lazzarin sono da una vita, separatamente, presenti sui palchi più importanti d’Italia, Svizzera, Austria e Germania. Si sono esibiti sia come leader band di varie formazioni sia in collaborazioni o opening act per alcuni dei nomi più importanti della black music.

Nel 2015 decidono finalmente di unire le forze creando i Bayou Moonshiners, duo – pianoforte, rullante e due voci con lo scopo di portare lo stile di New Orleans in un vero e proprio never ending tour europeo. Il primo anno è pieno di successi e soddisfazioni, in primis la vittoria dell’Italian Blues Challenge 2016 che li ha visti come rappresentanti italiani all’European Blues Challenge che si è tenuta in Danimarca ad aprile 2017.

Max e Steph riprendono ed arrangiano brani che vanno dai tradizionali fino ai più moderni, oltre che a proporre brani propri. Sarà facile quindi sentire il più classico dei gospel seguito da un brano inedito o da un tributo a professor Longhair etc.. ovviamente tutto condito in un suono e due voci perfettamente riconoscibile e originale, speziato e profumato dall’ inconfondibile spirito di New Orleans!

 

 

INFO E PRENOTAZIONI

Il Sorso Enoteca WineBar (Piazza Volta 8, Como) – 031 431 0943

Cinema Gloria (via Varesina 72, Como) – 031 449 1080

Cinema Astra (Viale Giulio Cesare 3, Como) – 031 261 234

Music For Green – 345 439 3966