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Ettore Antonini mette in mostra il suo Pinocchio al Chiostrino Artificio

La rassegna di mostre d’arte al Chiostrino Artificio continua con un progetto speciale dedicato a Pinocchio dal 10 febbraio al 1 Aprile 2018.
Apriremo la mostra di Ettore Antonini  che lavora da anni sul tema di Pinocchio con acrilici di grande formato, xilografie, sculture in terracotta e ceramica raku. Per l’occasione saranno in mostra le illustrazioni originali realizzate per una nuova edizione di “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi.

L’inaugurazione di oggi, sabato 10 febbraio,  sarà l’occasione in cui incontrare l’artista ma anche i personaggi della storia di Pinocchio, che dal vivo coinvolgeranno il pubblico.

artificio pinocchio

“Attraverso i colori di Antonini i visitatori saranno guidati all’interno di una mostra che abbiamo allestito come un’esperienza sensoriale accompagnata da suoni, parole, atmosfere di luci, video e proiezioni – spiega Anna Buttarelli direttrice artistica – Il percorso si snoda sui tre piani del Chiostrino dove il pubblico scoprirà la storia di Pinocchio andando a esplorare le varie stanze. Ogni spazio accoglie un momento saliente dell’avventura di Pinocchio. Le istallazioni video, realizzate con la collaborazione degli studenti di Starting Work e dell’Istituto Paolo Carcano, interpretano i quadri di Antonini dandogli vita attraverso animazioni digitali. All’interno dell’esperienza, ci sarà inoltre un spazio suggestivo dedicato alla collezione privata di Pinocchi del regista comasco Mario Bianchi. Una passione che lo ha accompagnato in tutta la sua esperienza teatrale facendogli collezionare oltre 100 Pinocchi provenienti da ogni parte del mondo.”

Il progetto Pinocchio porta in città un esperimento artistico che fa dialogare arti diverse attorno allo stessa storia: l’arte circense, l’arte digitale e l’arte pittorica. Alla mostra multi-sensoriale, sono affiancati spettacoli circensi e laboratori artistici. Durante la settimana sono organizzate attività per tutte le scuole dell’infanzia e primarie, il fine settimana è dedicato alle famiglie con spettacoli circensi e laboratori creativi.

Il 10 febbraio alle 14.30 la mostra aprirà in anteprima esclusivamente per i bambini iscritti al laboratorio Illustrami. Uno spazio di due ore dedicate all’arte in cui i bambini lavoreranno con all’artista Ettore Antonini scoprendo l’incisione e la stampa con torchio.

Tutti i bambini sono invitati a partecipare in maschera per dar vita ad un Carnival party esclusivo insieme ai personaggi di Pinocchio. La mostra aprirà a tutto il pubblico alle ore 17:00.
E’ necessario prenotarsi al laboratorio illustrami scrivendo a segreteria.luminanda@gmail.com.
L’artista venegonese così dice della sua arte:

“L’Arte è uomo e l’uomo è comunicazione. Il mio Pinocchio lo sa bene e ammiccando spinge chi lo osserva ad andare oltre il tangibile e lo scontato, utilizzando per questo allestimento, anche il linguaggio digitale. Non ha bisogno di celarsi dietro ad un alone di irraggiungibilità ma invece è in costante ricerca di un linguaggio nuovo e chiaro che permetta un dialogo con chi ne prende parte.”

Il Chiostrino Artificio è uno spazio fitto di scambi, incontri, snodi e interconnessioni per artisti, associazioni culturali, giovani emergenti e professionisti. Una stazione culturale per far emergere progetti innovativi e di qualità.

PINOCCHIO
Inaugurazione mostra d’arte di
Ettore Antonini e Carnival Party
10 febbraio 2017
ore 17:00
Chiostrino Artificio
Piazzolo Terragni 4, Como
INGRESSO LIBERO

Per maggiori informazioni www.artificiocomo.it

artificio pinocchio

ETTORE ANTONINI

Nato nel 1952 a Venegono Inferiore (Va).

Ha frequentato a Milano, la Scuola d’Arte Superiore applicata all’Industria del Castello Sforzesco. Nei primi anni ’70 ha iniziato a Milano l’attività di grafico-illustratore, dedicandosi alla pubblicità, alla comunicazione, all’illustrazione su carta e per mezzi audio- visivi.

Attraverso lo studio e la sperimentazione si è sempre interessato alle tradizionali tecniche incisorie, ma soltanto all’inizio del 1993 la consuetudine con i modi e gli strumenti dell’illustrazione e della comunicazione visiva ha facilitato il primo incontro con la grafica d’arte.

Negli ultimi anni, ha partecipato, generalmente su invito, a molte manifestazioni espositive ottenendo risultati altamente positivi.

Nelle affollate figurazioni delle sue opere prevale il racconto, che attinge temi e motivi dall’universo della poesia e della favola. Gli elementi compositivi, immersi in una vorticosa levitazione che coinvolge personaggi e scenari, sono dinamicamente unificati da una fresca vena lirica.

Antonini non è un bohemièn, non è un’artista della disperazione umana: il suo è un atto artistico vivo non certo una soluzione terapeutica.

Ateoretico: sono i valori morali di uomo a guidare la sua opera. L’arte e la vita non sono due esperienze separabili. L’Arte è vita e la sua arte è gioiosa, dinamica, composta di instancabile movimento liquido, popolato da occhi vispi e seducenti.

Non ha bisogno di celarsi dietro ad un alone d’irraggiungibilità ma è invece in costante ricerca di costruzione di un linguaggio nuovo e chiaro che permetta il dialogo con chi ne prende parte. É comunicazione.

Ed è quest’intuizione a rendere la sua produzione fortemente attuale: la volontà di creare un formato condivisibile mette il fruitore nella condizione d’interpretazione, di gioco cognitivo ed emozionale e non lo relega ad un livello d’incomprensibilità.

L’Arte è uomo e l’uomo è comunicazione, questo

Antonini lo sa bene e ammiccando spinge chi l’osserva ad andare oltre il tangibile e lo scontato.

La Lumaca è il suo simbolo, un totem elogio della compostezza, dell’apparente impercettibilità di movimento, della metodica capacità di raggiungere angoli e zone d’ombra, di percorrere lunghi spazi nel tempo dell’esplorazione.

Arriva dove pareva impensabile lasciando una traccia lungo il suo cammino, segna un percorso. Zen. La sua è da sempre una ricerca del dinamismo del reale, dei moti d’animo, possiede un innato occhio allenato alle leggere mutazioni inflitte dalla variazione luminosa.

Svetta così chiara nella sua opera la consapevolezza del mutamento. L’onda creativa da sempre lo porta instancabilmente allo Stupore della scoperta, alla curiosità dell’ine- dito bucando il guscio dell’usuale.

L’equilibrio in Antonini vive di una disciplina quasi scientifica che lo tramuta ogni giorno in un’alchimista manipolatore di materia che, con gesti lenti e sapienti, inonda l’aria di odorosi colori acrilici, trasudanti al tatto di pregiata carta umida.