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Soldi dai clienti delle prostitute, i vigili non rispondono al giudice: rischiano il posto foto

Gli agenti della Polizia intercomunale di Guanzate finiti al Bassone hanno scelto questa linea. Sono già sospesi dal servizio, futuro incerto

Restano in carcere, al Bassone, dove hanno scelto entrambi di non rispondere alle domande del giudice nell’interrogatorio di convalida di oggi. E il Gip di Como ha deciso di lasciare in cella – al momento – sia Giovanni Castro, 58 anni, che Mario Verdolina di 56, agenti della polizia intercomunale di Guanzate. Pesanti le accuse del Pm Fadda e dei carabinieri: concussione e favoreggiamento della prostituzione per avere chiesto ad almeno un paio di clienti – ma gli accertamenti potrebbero scoprire altro – soldi dai clienti delle prostitute della zona di Appiano e Lomazzo dopo averli sorpresi. Soldi che avrebbero intascato loro (secondo l’accusa) dopo aver prospettato ai clienti una multa più salata (400 euro) ed un verbale da recapitare a casa.

 

In attesa di fare piena luce anche sulle loro reali responsabilità – i due agenti sono già stati sospesi dal servizio. Futuro professionale incerto, il loro. Gli agenti potrebbero anche rischiare il posto nei rispettivi comuni di assunzione (Fenegrò per Castro e Cirimido per Verdolina) anche se il licenziamento non appare così immediato nè scontato.