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Lo choc

Soldi dai clienti delle prostitute per evitare la multa a casa: vigili incastrati e in cella

Adesso sono loro a doversi difendere da questa antipatica accusa. Loro avrebbero sostenuto di aver agito per "bontà" nei confronti degli uomini sorpresi a contattare prestazioni sessuali.

Adesso sono loro a doversi difendere. Da una poco piacevole cella del carcere del Bassone di Como: avere preso soldi – poche decine di euro – dai clienti sorpresi a parlare con le prostitute sulla LOmazzo – Bizzarone e, dunque, in multa secondo le direttive sindacali della zona. Avrebbero prospettato loro di chiudere un occhio – secondo l’accusa – per evitare agli stessi di ricevere a casa davanti ai familiari una multa da 400 euro per questa loro sosta non autorizzata con le prostitute della zona. “Sarebbero 400 euro – in sostanza le loro parole ai clienti – ma se pagate subito vediamo di chiudere un occhio e finisce qui…..”. Un paio almeno le contestazioni, ma i caso potrebbero essere anche molti di più

In carcere da ormai diverse ore ci sono l’agente del corpo intercomunale di polizia locale della bassa comasca Giovanni Castro di 58 anni e il sovraintendente Mario Verdolina (56 anni). Saranno interrogati a breve per la convalida del fermo. INtanto tra Guanzate e Cirimido, Fenegrò, Veniano e Lurago Marinone – i paesi del consorzio interessato – c’è sconcerto per quello che è avvenuto.

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