Ultimi giorni per votare “Il personaggio dell’anno” nell’enogastronomia Italiana. Anche quattro comaschi in lizza foto

Come l’Oscar per il cinema e il Grammy per la musica, anche l’enogastronomia italiana ha le sue statuette, magari non d’oro, ma ugualmente un premio ambitissimo promosso, ogni anno, attraverso il sondaggio della rivista di settore Italia a Tavola. “Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza” è un referendum che attraverso il voto on-line individua i top nei vari settori. Per il 2018 è partito appena dopo le feste di fine anno e, ora, è entrato nell’ultima settimana. Le votazioni chiuderanno alla mezzanotte dell’11 febbraio e a quel punto sapremo i vincitori.

Intanto il numero dei votanti continua a salire. Per la prima volta anche quattro comaschi sono in nomination: Paolo Lopriore chef  patron del ristorante Il Portico di Appiano Gentile tra i cuochi si confronta con i vari Cracco, Barbieri, Baldessarri e calibri da 90. Paolo non è un cuoco televisivo, ma nell’ambiente sanno tutti che il compianto Gualtiero Marchesi che l’ha avuto nella sua cucina lo portava in palmo di mano. Anche Elnava De Rosa, pasticcera dell’ Orangerie al Casta Diva Resort di Blevio, è cresciuta a fianco di un grande come Heinz Beck. Ilaria Fondi è una bella e capace barman friulana che da qualche tempo sta dietro il bancone bar del Grand Hotel Tremezzo, infine, nelal categoria opinion leader tra i vari Bastianich, Borghese e Carlin Pedrini, c’è Monica Bergomi food blogger de lalunasulcucchiaio.it

A meno di sconvolgimenti, impensabili, delle attuali classifiche nessuno dei quattro comaschi salirà sul podio della sua categoria. Solo Ilaria Fondi tra i barman è attualmente 6° e avrebeb bisogno di un miliaio di voti per antrare in bagarre per i lsecondo e terzo posto. Gli altri tre veleggiano nelel ultime posizioni, ma è anche la prima volta da che esiste il concorso che ci sono nominativi del nostro territorio tra i prescelti dagli organizzatori. E’ già un successo. Così l’epilogo tanto atteso della 10ª edizione (CLICCA QUI PER VOTARE) è alle porte e tanto i candidati quanto gli affezionati di questo evento e del settore intero sentono salire l’emozione.

premio Italia a tavola

Nelle ultime ore non si sono registrati grossi cambiamenti nelle sette classifiche – una per categoria – con le distanze che sono rimaste tutto sommato invariate. Tra i “Campioni” è sempre al comando Ernst Knam che sta tenendo a distanza Chef Rubio di quasi 2mila voti. Un bel numero, ma ancora non sufficiente per cantare vittoria.

Tra gli “Opinion leader” in testa c’è sempre Patrizio Roversi, ma dietro di lui le cose sono cambiate perché Marco Bianchi ha raggiunto e superato il vincitore di Masterchef Valerio Braschi, scivolato al terzo posto. Quarto posto per Alessandro Borghese.

Rocco Pozzulo nella categoria “Cuochi” continua la sua marcia spedita davanti a tutti gli altri. Il presidente Fic sta tenendo alle sue spalle in modo saldo due nomi molto stimati dal grande pubblico come Antonino Cannavacciuolo e, più staccato, Massimo Bottura.

Spedita è anche la corsa di Giuseppe Vitiello tra i “Pizzaioli” che grazie agli oltre 24mila voti sta avendo la meglio su Ciro Sorbillo che rincorre a circa 3mila voti di distanza.

Altro leader indiscusso di questa edizione 2018 è Iginio Massari, che ha superato i 27mila clic. Damiano Carrara, primo inseguitore, continua ad incassare comunque preferenze che lo mantengono saldamento alla piazza d’onore.

Minore è il margine che separa il virtuale vincitore della categoria “Maitre, Sommelier e Manager d’hotel”, Luca Vissani, dalla seconda in classifica Sandra Circiello. La sfida per la vittoria finale sembra chiusa a loro due ma nelle altre posizioni non mancano i nomi che potrebbero puntare a vincere.

Ancora avvincente la concorrenza tra i Barman. Marina Milan è ancora in vetta, ma Marvin Dondossola (secondo), Debora Cicero (terza) e Christopher Rovella (quarto) continuano ad essere sostenuti dal web e non demordono.

E fanno bene, perchè come di consueto i conti si faranno solo e soltanto a votazioni chiuse, prima di quelle non esiste nulla di scontato e definitivo.