Cantù, 24 lavoratori in nero nel ristorante cinese: attività sospesa, ma poi riapre foto

Blitz dei militari in un locale di via MIlano. Riscontrate violazioni per 400.000 euro. Regolarizzazione a tempo di record e si riparte con l'attività

I carabinieri della Stazione Carabinieri di Cantù, unitamente al Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno sospeso l’attività di un’attività di ristorazione in via Milano a Cantù, di proprietà di un cittadino cinese classe 1974. Numerose le violazioni che sono state riscontrate da quanto fanno sapere i militari, in particolare per aver trovato nel locale  24 lavoratori – di varie nazionalità – in nero sui 38 presenti.

Accertate anche una serie di violazioni amministrative e penali a carico dell’imprenditore cinese (motivo per le quali è stato denunciato in stato di libertà per violazioni alla Legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro 81/2008). Nello specifico ecco le contestazioni:
– omesso di verificare l’idoneità sanitaria al lavoro del personale dipendente;
– omesso di effettuare l’informazione sui rischi connessi all’attività;
– omesso la programmazione degli interventi, adozione di provvedimenti e di istruzione affinché lavoratori in caso di pericolo possano cessare attività;
– omesso di effettuare la formazione connessa all’attività;
– omesso di adottare idonea segnaletica di sicurezza.

I militari canturini hanno anche elevato sanzioni amministrative per oltre 400.000 euro al proprietario. In queste ultime ore, però, i proprietari hanno fatto sapere di aver regolarizzato la posizione di tutti e 24 i lavoratori in nero identificati durante il controllo e questo ha permesso di revocare il provvedimento di sospensione: il ristorante ha potuto riaprire regolarmente.