17 film e 16 ospiti: da domani il Festival del Cinema Italiano a Como foto

Con un manifesto che omaggia il film di Vittorio De Sica “Miracolo a Milano” ecco il 13° Festival del Cinema Italiano di Como organizzato dall’associazione Sguardi al Cinema Astra di viale Giulio Cesare. Un po’ di miracoloso c’è in questa edizione che,  perso il contributo economico dell’Ufficio Cultura del Comune di Como,  è grazie alla caparbietà di Paolo Lipari, ideatore e direttore artistico coadiuvato dalla figlia Francesca, e soprattutto,  all’intervento di associazioni e privati che hanno contribuito facendo si che dal 3 all’11 febbraio 17 film e un nutrito parterre di ospiti qualificati diano vita a quello che è un evento culturale e non una rassegna di proiezioni come ha sottolineato Lipari.

 

Abbiamo già citato Laura Morante, la madrina del 13 festival comasco, che arriverà lunedì sera  in occasione della proiezione di “Assolo” di cui è interprete e regista. Secondo film diretto dalla sempre bella Laura è la storia di una donna con due matrimoni alle spalle, una famiglia allargata e niente che giri nel verso giusto.  Altri ospiti attesi a Como sono Cochi Ponzoni, interprete del film “Gli Sdraiati” diretto da Francesca Archibugi dal libro di Michele  Serra e il regista Pasquale Scimeca che presenterà il suo ultimo film “Balon” storia di un tragico viaggio di due ragazzi dall’Africa sub-sahariana verso l’ignoto.

Ogni giorno sono previste due proiezioni, nella fascia pomeridiana sono proposte pellicole perlopiù realizzate da giovani registi emergenti e non ancora distribuite nelle sale qui sottoposte alla votazione del pubblico. Alle 21 sono invece previste le serate evento in cui intervengono ospiti di grande prestigio.
All’interno del Festival è organizzato il concorso Cinema Italiano 2.0 in cui è il pubblico a esprimere il proprio voto. Da lunedì iniziano anche le proiezioni matutine per le scuole, come da tradizione del festival dell’Astra.

Sabato alle 17 ad inaugurare il 13° Cinema Italiano Festival a Como sarà ” Il sesnso della bellezza”, diretto da Valerio Jalongo nel 2017. Jalongo sarà presente alla proiezioni di questo eccezionale documento sull’esperimento che è insieme un viaggio nel tempo più lontano e nello spazio più piccolo che possiamo immaginare. Così, l’infinitamente piccolo e la vastità dell’universo schiudono le porte di un territorio invisibile, dove gli scienziati sono guidati da qualcosa che li accomuna agli artisti.

Festival cinema italiano

Sempre sabato, ma alle 21, il regista di “Scialla”  Francesco Bruni, presenta un’altra vicenda romana: “Tutto quello che vuoi”. Due persone estremamente diverse si conoscono, Alessandro ventiduenne trasteverino ignorante e turbolento; Giorgio, ottantacinque, è un poeta dimenticato. I due vivono a pochi passi l’uno dall’altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro è costretto ad accettare un lavoro come accompagnatore di quell’elegante signore in passeggiate pomeridiane. Col passare dei giorni dalla mente un po’ smarrita dell’anziano poeta e dai suoi versi, affiora progressivamente un ricordo del suo passato più lontano: tracce per una vera e propria caccia al tesoro che incuriosisce progressivamente Alessandro e accende la cupidigia dei suoi amici che pensano di trovare chissà quale bottino. Andrea Carpenzano, uno dei due protagonisti, il più giovane, accompagnerà la visione della pellicola.

Festival cinema italiano

Anche domenica 4 febbraio in programma due film. Alle 17 “Easy – un viaggio facile facile” di Andrea Magnani che racconta di Isidoro, per i familiari Easy, ex  promessa dell’automobilismo competitivo fino a quando non ha cominciato a prendere peso. Ora vive con la madre e si imbottisce di antidepressivi. Un giorno il fratello gli chiede un favore speciale: un operaio ucraino è morto sul lavoro e la salma va riportata in Ucraina senza troppe formalità. Easy può così tornare a guidare…un carro funebre. Lo stesso Easy, alias Nicola Nocella, incontrerà il pubblico prima della visione.

“Amori che non sanno stare al mondo” di Francesca Comencini è in programma alle 21 e, anche qui, sarà presente l’interprete Lucia Mascino, Claudia nel film che ha vissuto intensamente un rapporto di lavoro e d’amore con Flavio, entrambi docenti universitari. Ora la storia è finita anche se Claudia non vorrebbe che fosse così conservando con determinazione la speranza che si possa ricominciare. Intanto lui viene attratto da una donna più giovane e lei prova interesse per una sua ex studentessa.

La tessera per assistere a tutte le proiezioni costa 22 euro la si può acquistare oggi dalle  ore 20.30 – 21.30, sabato 3 febbraio dalle 
ore 15.00 – 17.00, e sempre durante il Festival a partire da un’ora prima della proiezione. Domenica 11 febbraio alle ore 16 sarà proclamato il film vincitore del concorso.
Informazioni dettagliate sul sito ufficiale www.cinemaitalianocomo.com.

Festival cinema italiano

Il Cinema Italiano

  1. Festival a Como

Cinema Astra – 3-11 febbraio

Programma

 

Sabato 3 febbraio

ore 17 “Il senso della bellezza” di Valerio Jalongo

sarà presente il regista

 

ore 21 “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni

sarà presente l’interprete Andrea Carpenzano

 

Domenica 4 febbraio

ore 17 “Easy – un viaggio facile facile” di Andrea Magnani

sarà presente l’interprete Nicola Nocella

 

ore 21 “Amori che non sanno stare al mondo” di Francesca Comencini

sarà presente l’interprete Lucia Mascino

 

Lunedì 5 febbraio

ore 10 “Easy – un viaggio facile facile” di Andrea Magnani

 

ore 18 “Cuori puri” di Roberto De Paolis

sarà presente l’interprete Simone Liberati

 

ore 21 “Assolo” di Laura Morante

sarà presente l’interprete e regista Laura Morante

 

Martedì 6 febbraio

ore 10 “Il senso della bellezza” di Valerio Jalongo

 

ore 18 “L’intrusa” di Leonardo Di Costanzo

sarà presente l’interprete Anna Patierno

 

ore 21 “Lasciati andare” di Francesco Amato

sarà presente il regista

 

Mercoledì 7 febbraio

ore10 “Gli sdraiati” di Francesca Archibugi

 

ore 18 “Per un figlio” di Suranga D. Katugampala

sarà presente l’interprete Julian Wijesekara

 

ore 21 “L’ordine delle cose” di Andrea Segre

sarà presente l’interprete Paolo Pierobon

 

Giovedì 8 febbraio

ore 10 “L’ordine delle cose” di Andrea Segre

 

ore 18 “Non voltarti indietro” di Francesco Del Grosso

sarà presente il regista

 

ore 21 “I figli della notte” di Andrea De Sica

sarà presente lo sceneggiatore Mariano Di Nardo

 

Venerdì 9 febbraio

ore 10 “I figli della notte” di Andrea De Sica

 

ore 18 “Balon” di Pasquale Scimeca

sarà presente il regista

 

ore 21 omaggio a un autore da ricordare

“La sedia della felicità” di Carlo Mazzacurati

sarà presente il direttore della fotografia Luca Bigazzi

 

Sabato 10 febbraio

ore 10 “L’ora legale” di Salvatore Ficarra e Valentino Picone

 

ore 16 “Il padre d’Italia” di Fabio Mollo

sarà presente l’interprete Anna Ferruzzo

 

ore 20.30 Premiazione del concorso Cinema Italiano 2.0

“Gli sdraiati” di Francesca Archibugi

sarà presente l’interprete Cochi Ponzoni

 

Domenica 11 febbraio

ore 16 Film vincitore del concorso

 

 

 

 

Note del curatore

 

E’ ormai una consuetudine. Non un appuntamento scontato. E’ una manifestazione che ha un pubblico di affezionati. Non di abitudinari. Arriva grazie a uno sforzo. Mai per inerzia.

Il Festival del Cinema Italiano, ad ogni nuova edizione, sa di dover ripartire, se non proprio da zero, da un territorio che rimane da conquistare. E’ la sua condanna ma forse anche la sua fortuna: il dover combattere con l’ipotesi della fine.

Ogni anno è una salita con pendenza, se possibile, sempre più ardua. Nel 2017 lo spettro è stato quello della chiusura dell’Astra. Minaccia oggi in parte scongiurata grazie proprio alla mobilitazione del pubblico del Festival, protagonista lo scorso febbraio di una petizione che ha contribuito in modo determinante a smuovere acque sempre più simili a sabbie mobili. Ora il quadro non è certo privo di insidie ma il Cinema Astra ha come ripreso la voglia di respirare. Si è rifatto più bello e più caldo con un investimento che segnala la voglia di futuro. La battaglia non è ancora vinta, ma c’è una spinta ad affrontarla insieme.

Nel 2018, dopo tredici anni di Festival, ecco una nuova minaccia: lo sponsor storico, ovvero l’Ufficio Cultura della Provincia di Como, privato del proprio portafoglio, quasi piangendo ci ha dovuto lasciare al nostro destino.

Ancora una volta, però, grazie al concorso di enti, privati, fondazioni sensibili al significato di questa impresa (ben più di una somma di film da vedere…), eccoci qui.  E con un programma di altissimo livello: 14 film in concorso, un evento speciale, una luccicante serata finale, 16 ospiti tra cui una guest star di fama internazionale.

Ancora qui, con l’entusiasmo di sempre. Perché i miracoli, come suggerisce il manifesto di quest’anno, non si realizzano solo a Milano…

 

 

Paolo Lipari