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Guerriglia urbana dopo Como – Varese, conto salato: 25 Daspo, anche a padre e figlio! foto

iFiniti gli accertamenti della Questura dopo gli scontri: 12 di loro sono incensurati, gli altri già noti

E’ arrivato poco fa il conto, salatissimo, della Questura di Como dopo la minuziosa analisi dei filmati post Como – Varese di due settimane fa: ha identificato tra i responsabili dei disordini 25 tifosi, di età ricompresa tra i 18 e i 57 anni, residenti tra Como, città e provincia, Milano ed uno in territorio Svizzero.

A seguito di tale attività la Divisione Anticrimine ha provveduto all’emissione di 25 provvedimenti Daspo a carico di altrettanti tifosi del Como, già tutti notificati. I provvedimenti vietano l’accesso a tutti gli impianti sportivi sul territorio nazionale e degli stati membri dell’Unione Europea ove si disputino gli incontri di calcio di campionati di serie A, B, Lega Pro Prima Divisione e Seconda Divisione, Lega Nazionale Dilettanti, coppe nazionali ed internazionali o partite amichevoli cui prendano parte le squadre iscritte alle serie predette e la Nazionale Italiana di calcio, da tre ore prima dell’inizio, durante e fino a tre ore dopo il termine degli incontri.

I DESTINATARI DEI DASPO
In particolare sono stati notificati D.A.Spo  della durata di tre anni a tifosi 12 incensurati e di anni cinque a 13 tifosi pregiudicati. Di questi ultimi  8 tifosi risultano ssere già destinatari di analoghi provvedimenti emessi non solo a Como, ma anche da diverse Questure del nord Italia (Livorno n° 1, Perugia n° 1,  Siena n° 1, Treviso n° 1 e Varese n° 1); tra essi uno risulta già colpito dal Daspo sei volte.
Due destinatari del provvedimento risultano legati da vincolo di parentela in quanto sono padre e figlio. Al genitore è stato notificato  il divieto per anni cinque ed al figlio  (il più giovane di tutti) per tre anni