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Il caso

Como, dipendente licenziata per assenteismo:”Decisione spropositata, ora il ricorso”

Il legale della donna che è stata lasciata a casa dal Comune per avere falsificato la sua presenza in ufficio. Tre i casi contestati. Era in srvizio dal 2012.

La reazione, come previsto, non tarda ad arrivare. Ed è quella del legale della dipendente comunale di Como, licenziata per avere falsificato il cartellino delle presenze in servizio a Palazzo Cernezzi, ufficio anagrafe. Ingressi in ritardo e poi tre giustificazioni con indicazioni orarie differenti da quelle reali secondo il Comune da quanto si è appreso. Da qui la decisione, unica per Como finora, di interrompere il rapporto di lavoro. Licenziamento a decorrere da oggi da quanto fa sapere l’assessore al personale Elena Negretti.

Il legale contesta e rilancia:”Una decisione che appare spropositata, inevitabile il ricorso al giudice del lavoro per il suo reintegro”. L’assessore Negretti:”Umana vicinanza alla dipendente e l’ho detto a lei, ma il Comune ha delle regole e si devono fare rispettare”. La donna era in servizio dal 2012 in Comune.

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