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La fotonotizia di CiaoComo

Antonella vince la sfida di “Cuochi d’Italia”. Cucina per la Campania, ma è di Bellagio.

Ha vinto la sfida a Cuochi d’Italia battendo il cuoco veneto proprio sul baccalà mantecato alla vicentina! Antonella Coppola, napoletana di Bellagio, brava e simpatica, con la sua pizza fritta ha superato il primo turno del Campionato Italiano dei Cuochi ieri sera davanti alle telecamere di TV8 nel programma condotto da Alessandro Borghese e con due super giudici come Gennarino Esposito de La Torre del Saracino e Cristiano Tomei de L’Imbuto.

Private chef quarantenne è l’unica campana selezionata per partecipare al programma Cuochi D’Italia,  Antonella si è reinventata più volte nella vita per amore e per passione: la prima quando ha seguito il marito sul lago di Como a soli 23 anni lasciando un lavoro da modellista nell’azienda di famiglia nella sua Napoli. Si è rimessa in gioco, ha studiato da chef e ora ha una società di catering e consulenza con oltre 15 collaboratori. Sulla sua storia ha già pronto un libro che racconta come rinascere e tante ricette: “E’ stato come in una favola. Quando mi sono trasferita a Bellagio avevo due bimbi e ogni mattina facevo la pendolare su Milano. Un giorno ricevo la telefonata di un’amica che aveva bisogno di una  cuoca in una villa privata. Mi illumino e ci vado per gioco. A fine serata l’applauso dei commensali mi ha fatto capire che quella era la mia strada”. E ora un’altra telefonata, quella inaspettata dei redattori del programma, le sta aprendo le porte di nuove avventure.

Il free press Leggo ha dedicato una video intervista ad Antonella Coppola da cui riportiamo alcuni passaggi

Antonella com’ è nascere partenopea e ritrovarsi a Como? 
“Mi trovo qui per amore. A Napoli lavoravo nel mondo del tessile come modellista nell’attività dei miei genitori ma, dopo il matrimonio, mi sono trasferita sul lago di Como e qui mi sono dovuta reinventare. Ho detto a mio marito che, se non avessi trovato uno sbocco, una ragione per rimanere qua, l’amore non sarebbe bastato più. Certo Napoli e Como sono due realtà differenti: dalla vivacità assoluta alla tranquillità per eccellenza. Ho avuto un po’ difficoltà ad abituarmi ma adesso non vedrei un altro posto in cui vivere”.

Quanto filo da torcere danno in più o in meno i pesci di lago rispetto a quelli salmastri? 
“Il pesce di lago rispetto al salmastri sono diversi, ci vuole più tecnica per renderli saporiti ma hanno il loro perché. E’ comunque un pesce di carattere”

Tre ragioni per convincere un napoletano a salire a Como a provare la tua cucina 
“Una sola ragione: ogni mondo è paese e poi smettiamola con questi luoghi comuni per cui al Nord fa sempre freddo e non c’è il mare, anche qui ci sono le belle giornate”